Rileggere questa (micro) intervista è stato piccolo viaggio nel tempo: ad IPISA, nel millennio scorso, sono stato a pochi centimetri da quest’uomo, spettacolo.
Vederlo seduto per terra con il suo microportatile, per niente potente, per niente grafico, per niente simile agli altri (Emacs e basta) pur di affermare le sue idee è stato formativo. E quindi se vi dico che non mi piace usare programmi illegalmente, che se un programma lo usi lo devi pagare e, se possibile, cercare un’alternativa free, ecco, cercate di capire1.
e non raggiungo neanche minimamente l’integralismo dello Stallman-pensiero[↩]
Quante volte vi è capitato di usare un programma che manifestava vistosi problemi di funzionamento? Uno di quei programmi che etichettiamo con la simpatica sigla SFCC1. Ovviamente smettete di usarlo subito.
Altre volte vi sarà capitato un programma che ogni tanto si comporta in modo strano ma, vabbé, funzionicchia… Vi ha dato solo fastidio. A volte non vi spiegate i suoi messaggi di errore. Ma lo usate lo stesso.
Rare volte trovate dei programmi che vi fanno pensare “che figata, bello, proprio utile, funziona”.
Non abbassate la guardia. I vincoli odierni (ma non solo) di produrre software scrivendolo in fretta, non provandolo a dovere e rilasciandolo per forza non fanno ben sperare.
Scrivo qui, con un certo ritardo, le mie impressioni sull’ultima “fatica” del Dan Brown.
Durante la lettura del libro più volte sono stato tentato di prendere appunti per poi snocciolare qui i miei commenti poi, preso dalla frenesia della vita moderna, ho tralasciato il gravoso compito.
Due righe però bisogna scriverle anche se ricalcano ciò che scritto in passato.
Le prime 100 pagine sembrano Il codice Da Vinci cambiando luoghi e nomi dei personaggi (tranne il protagonista ovviamente). Il terzo libro con protagonista Robert Langdon sembra la fotocopia del secondo in modo imbarazzante. L’ambientazione a Washington D.C. condita da un minimo di storia americana rende la lettura comunque piacevole (soprattutto se avete a portata di mano Google Maps) ma fa già prevedere l’ennesimo blockbuster cinematografico a-là Angeli e Demoni (quella volta ambientato a Roma). Tralascio qualsiasi considerazione sulla massoneria (non ne so abbastanza) ma non ho gradito il finale dove viene svelato un segreto che a me non è parso sufficiente dopo 600 pagine di lettura.
Le conclusioni sono sempre le stesse: gradevole lettura di intrattenimento e basta, stavolta non fa neanche pensare .
bisognerebbe andare almeno una volta al mese in ospedale, da sani #
aggiornamento: il FrecciaRotta Milano-Torino delle 18:58 è arrivato a Torino con 60 minuti di ritardo. #
in diretta: FrecciaRotta Milano-Torino in ritardo di 50 min e non è ancora arrivato a Milano !!! #
@CaliLewis via 3G I can't download the podcast to my iPhone (2big) and via web I get flash (awful).What about m4v files via html5 <video>? in reply to CaliLewis#