Sarò breve e conciso perché l’ora è tarda. Il post è un commento ad un film quindi, se volete vederlo e non volete rischiare di rovinarvi la visione è d’obbligo avvertirvi:
…spoiler warning…
Non mi è mai capitato di notare così tanto la differenza tra un libro ed un film (sempre a favore del primo ovviamente); non so se è perché l’ho letto da pochissimo o perché il film è fatto proprio male. In ogni caso: veloce, troppo veloce.
La regia di Ron Howard sinceramente mi ha deluso, la scelta dei tempi poteva essere fatta molto meglio ma penso sia una colpa da dividere con Akiva Goldsman (che non merita neanche il link a IMDB) in quanto la sceneggiatura è pessima, devastante per chiunque abbia letto il libro. Ammettiamo pure che il compito era arduo: un libro molto discorsivo e su argomenti difficili condito con codici molto legati alla lingua, personaggi che parlano anche in latino (oltre ad inglese e francese).
Ma veniamo ad attori e personaggi che comunque, in una storia di questo genere, dovrebbero risollevare le sorti della pellicola: Tom Hanks (Robert Langdon) sottotono e appena sufficiente viene da pensare che poteva bastare quasiasi altro attore mediamente bravo ma… non avrebbe avuto il suo nome e quindi il suo appeal nei cartelloni; Ian McKellen (Sir Leigh Teabing) è stato depredato del suo carisma, in quanto “Sir” a tutti gli effetti avrebbe dovuto calarsi perfettamente nei panni del personaggio ma tutto gli remava contro, le scene a casa sua (ehm castello) mi sono sembrate ridicole, buie e con una scenografia da cantina quando invece doveva essere un signor castello con una biblioteca enorme… inoltre: era proprio necessario un TV Sony su cui guardare “l’ultima cena”? ma vogliamo mettere un bel libro? E ancora: perché rifare l’ingresso di Silas che nel libro era praticamente già scritto come sceneggiatura? Ian McKellen lo preferisco addirittura in X-Men e Lord of the Rings, ottimo in Riccardo III: bisognerebbe vederlo in altre sue apparizioni shakespeariane.
Audrey Tautou (Sophie) è ridicola al confronto del personaggio del libro, decisamente più determinato. Il suo apporto al film è pari quello di una velina.
Silas (Paul Bettany) è forse l’unico personaggio reso bene anche nel film: la sua vicenda tormentata viene presentata bene e con i tempi giusti considerando che non è un personaggio protagonista.
Alcuni effetti carini (il cryptex, la folla che entra nella chiesa, la tomba di Newton) ma che non consentono di raggiungere la sufficienza e che non aggiungono niente alla narrazione se non mettere un po’ di carne al fuoco per risicare qualche punto nella globalità.
Forse un Peter Jackson (Il signore degli anelli) sarebbe stato più adatto ma, ammettiamolo, Il codice Da Vinci come libro non merita la passione e la precisione che invece è dovuta al capolavoro di Tolkien.
Probabilmente una visione in lingua originale ci scapperà ma non penso proprio valga la pena di comprare il DVD, meglio spendere i soldi nel libro… d’altronde l’estate si avvicina e l’ombrellone deve pur servire a qualcosa!
23/05/06 aggiornamento: non sono il solo che critica il film, anche su Radio Deejay un commento simile è venuto fuori: potete ascoltarlo attraverso il podcast di Deejay Chiama Italia.