Archive for May, 2006

Accidenti!

Wednesday, May 31st, 2006 @ 13:43

Non che ci creda particolarmente ma per curiosità ho cercato il mio ascendente sul web, con questo risultato:

I nativi del Cancro sono persone sensibili ed emotive, molto legate alle loro radici, al loro passato.
Capricciosi nelle loro amicizie, si dimostrano abbastanza volubili e a volte malinconici.
Hanno un’ottima memoria, perché legati all’idea del passato; la loro ambizione non è mai sfrontata, è piuttosto sotterranea.

L’ascendente nel segno della VERGINE dona un comportamento misurato e prudente. Lo spirito critico è molto forte: il gusto per l’osservazione e per la precisione, ai limiti del perfezionismo fissano l’attenzione sulla selettività, dal momento che il pensiero si basa sulla logica e sull’analisi.
Il temperamento di queste persone non è né aggressivo né audace e ha bisogno di avere conferme reali e precise garanzie di continuità per superare le possibili tensioni e ansie interiori.
Di norma si è efficienti, modesti e disponibili verso gli altri, a meno che non si subisca un’offesa.

…me lo immaginavo ma il commento è sempre lo stesso: “ma porc… !!!

Protected: Sì, come no!

Tuesday, May 30th, 2006 @ 20:02

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Fregola di fragole

Tuesday, May 30th, 2006 @ 10:22
Strawberry jam: ingredient 1
 
 

Domenica ho “esagerato” ed ho acquistato 2 cestini di (ottime) fragole per un totale di 1,6 Kg. Il tentativo di mangiarsele tutte con la panna è stato fatto ma ho dovuto desistere prima di trasformarmi in una fragola. Le rimanenti sono andate incontro ad un diverso destino, non meno nobile: la marmellata1.

Considerando che è la prima volta e che le fragole mi piacciono di più nature direi che è almeno esperienza…

Strawberry jam: first phase
 
 

Cominciamo con gli ingredienti: fragole (ma no?), zucchero e limone. Si puliscono e si pesano le fragole poi, secondo i fondamentali delle marmellate, pesiamo la stessa quantità di zucchero. Poi lentamente si portano ad ebollizione aggiungendo il succo di limone e lo zucchero…

Strawberry jam: done!
 
 

Segue una cottura a fuoco lento fino a riduzione del tutto. Non ho usato la pectina come addensante perché non ne ero provvisto ed in fondo non era necessaria. Volendo si può togliere la schiuma in eccesso durante la cottura (che, tra una cosa e l’altra, dura un’oretta). Et voilà: ecco il risultato, molto gustoso e di ottima consistenza… Certo che per diventare esperto ci vorrà ancora un bel po’ comunque tanto vale iniziare!

([...] sono lontani quei momenti, quando uno sguardo provocava turbamenti… quando la vita era più facile… e si potevano mangiare anche le fragole [...])

  1. su suggerimento di Nica che ringrazio[]

Orgoglio smanettone (orgoglione…)

Monday, May 29th, 2006 @ 9:31

So che è discutibile festeggiare per queste stupidate però, suvvia, lasciatemi gongolare un po’: il mio server1 ha raggiunto i 200 giorni di uptime:

09:29:03 up 200 days, 11:45, 1 user, load average: 0.47, 0.44, 0.36

Ok, ok mi aspetto qualche insulto nei commenti :-)…

  1. un K6 di ben 8 anni fa[]

L’era glaciale 2: il disgelo

Sunday, May 28th, 2006 @ 10:57

Carino! A parte l’inizio che mi ha fatto pensare male (al solito direbbe qualcuno) dopo si risolleva alla grande con diverse battute/situazioni divertenti. Per essere un “numero 2″ si difende bene!
Ma il vero protagonsita di questo sequel è Scrat, un mito!!! Potrebbero fare un film (o anche solo qualche cortometraggio) solo con le sue disavventure, è ormai un moderno Wile E. Coyote!

Evito commenti in particolare per non essere costretto a mettere spoiler a destra e a manca (e anche perché sono di corsa)… però il consiglio è di andarlo a vedere!

Ovviamente ne approfitto per inserirlo nella wishlist.

Capita di pentirsi

Wednesday, May 24th, 2006 @ 20:23

Sì, per esempio quando hai messo in shuffle tutta la libreria di iTunes e capita su una canzone di Vasco… e decidi fortunatamente di restringere alle sue canzoni l’effetto random prima di entrare in vasca.

Capita allora che si susseguano, come scelte da una mano invisibile ma che mi conosce benissimo, certe perle che anche solo a nominarle vengono i brividi: Una canzone per te, Brava, Ridere di te. Al solito la macchina del tempo ha funzionato bene e mi ha riportato al millennio scorso, più di 10 anni fa. E mi fermo qui.

Quindi meglio giocare con il rating e fare in modo che Vasco venga scelto + spesso per non pentirsi di ascoltarlo troppo poco ;-) !

Nano-decisioni cinematografiche

Wednesday, May 24th, 2006 @ 8:34

Due righe per ricordarmi che devo annoverare tra i miei film romantici preferiti1 The Family Man, in quest’ultimo periodo insieme a Jersey Girl e Harry ti presento Sally (che comunque rimane sempre un gradino più sù). Tutti con NY o il New Jersey a fare da contorno… dovrò farci un salto :-)

Inoltre ieri sera super pistolotto Mary Poppins (2:15!), a ruota seguirà Pomi d’ottone e manici di scopa, l’ultima volta che l’ho visto mi era venuta una strana idea… vi farò sapere…

  1. dopo averlo finalmente rivisto due sere fa[]

Il codice Da Vinci: il film

Sunday, May 21st, 2006 @ 23:27

Sarò breve e conciso perché l’ora è tarda. Il post è un commento ad un film quindi, se volete vederlo e non volete rischiare di rovinarvi la visione è d’obbligo avvertirvi:

…spoiler warning…

Il codice Da Vinci (2006)
 
 

Non mi è mai capitato di notare così tanto la differenza tra un libro ed un film (sempre a favore del primo ovviamente); non so se è perché l’ho letto da pochissimo o perché il film è fatto proprio male. In ogni caso: veloce, troppo veloce.
La regia di Ron Howard sinceramente mi ha deluso, la scelta dei tempi poteva essere fatta molto meglio ma penso sia una colpa da dividere con Akiva Goldsman (che non merita neanche il link a IMDB) in quanto la sceneggiatura è pessima, devastante per chiunque abbia letto il libro. Ammettiamo pure che il compito era arduo: un libro molto discorsivo e su argomenti difficili condito con codici molto legati alla lingua, personaggi che parlano anche in latino (oltre ad inglese e francese).
Ma veniamo ad attori e personaggi che comunque, in una storia di questo genere, dovrebbero risollevare le sorti della pellicola: Tom Hanks (Robert Langdon) sottotono e appena sufficiente viene da pensare che poteva bastare quasiasi altro attore mediamente bravo ma… non avrebbe avuto il suo nome e quindi il suo appeal nei cartelloni; Ian McKellen (Sir Leigh Teabing) è stato depredato del suo carisma, in quanto “Sir” a tutti gli effetti avrebbe dovuto calarsi perfettamente nei panni del personaggio ma tutto gli remava contro, le scene a casa sua (ehm castello) mi sono sembrate ridicole, buie e con una scenografia da cantina quando invece doveva essere un signor castello con una biblioteca enorme… inoltre: era proprio necessario un TV Sony su cui guardare “l’ultima cena”? ma vogliamo mettere un bel libro? E ancora: perché rifare l’ingresso di Silas che nel libro era praticamente già scritto come sceneggiatura? Ian McKellen lo preferisco addirittura in X-Men e Lord of the Rings, ottimo in Riccardo III: bisognerebbe vederlo in altre sue apparizioni shakespeariane.
Audrey Tautou (Sophie) è ridicola al confronto del personaggio del libro, decisamente più determinato. Il suo apporto al film è pari quello di una velina.
Silas (Paul Bettany) è forse l’unico personaggio reso bene anche nel film: la sua vicenda tormentata viene presentata bene e con i tempi giusti considerando che non è un personaggio protagonista.
Alcuni effetti carini (il cryptex, la folla che entra nella chiesa, la tomba di Newton) ma che non consentono di raggiungere la sufficienza e che non aggiungono niente alla narrazione se non mettere un po’ di carne al fuoco per risicare qualche punto nella globalità.

Forse un Peter Jackson (Il signore degli anelli) sarebbe stato più adatto ma, ammettiamolo, Il codice Da Vinci come libro non merita la passione e la precisione che invece è dovuta al capolavoro di Tolkien.

Probabilmente una visione in lingua originale ci scapperà ma non penso proprio valga la pena di comprare il DVD, meglio spendere i soldi nel libro… d’altronde l’estate si avvicina e l’ombrellone deve pur servire a qualcosa!

23/05/06 aggiornamento: non sono il solo che critica il film, anche su Radio Deejay un commento simile è venuto fuori: potete ascoltarlo attraverso il podcast di Deejay Chiama Italia.

Il puntino

Saturday, May 20th, 2006 @ 2:28

Immaginate di sorvolare una pagina scritta fitta fitta… mentre la sorvolate ne notate le parole e tutta la punteggiatura che vi sembra familiare…

In mezzo a tutti quei simboli un piccolo puntino attira la vostra attenzione.
Cautamente vi avvicinate e cominciate ad osservarlo. La prima cosa che notate è che è un bel puntino, tondo il giusto senza strafare, che fa egregiamente il suo dovere. Ma qualcosa ancora vi porta ad esaminarlo meglio, tanto da girarci intorno parecchio, trapassando il foglio se necessario…

Da così vicino il puntino svela i suoi segreti, pregi e difetti: manca un pò di inchiostro in qualche punto, a volte non sa bene dove mettersi ed ancora non se la sente di terminare frasi importanti anche se la cava egregiamente tra acronimi, puntini di sospensione o al fondo di punti esclamativi o interrogativi. Dopotutto è un puntino, crescerà ma, non si sa perché, cominciate ad accompagnarlo… a voi piacerebbe vederlo realizzato, magari alla fine di una bella frase composta insieme. Ebbene, durante i numerosi tentativi di composizione di tale frase notate però che è sempre più difficile trovare le parole insieme: dove volete certezza esce un interrogativo ed a volte si sbagliano anche le lettere.

Cosa succede? Il puntino punta le sue rotondità.

Non si sente pronto a terminare la frase che fino a poco fa stavate scrivendo insieme in un misto di soddisfazione e difficoltà. Torna sui suoi passi, sulle frasi fatte e su quelle semplici, meno impegnative.
Forse alla fine, benché ci abbiate creduto, non è vostro diritto chiedergli ciò che non può o non vuole essere.

Mentre vi sollevate lo vedete diventare sempre più piccolo passare da una frase all’altra lasciando la vostra così… a metà e con qualche sgrammaticatura…

Fino a quando, tutto ad un tratto, non riuscite neanche più a trovarlo, sepolto nella pagina.

Ma ormai non ha più importanza perché state già sorvolando la pagina successiva, completamente bianca e pronta ad accogliere lettere, numeri e magari un altro puntino ancora più interessante pronto ad aiutarvi a scrivere interi capitoli…

M:I:3

Wednesday, May 17th, 2006 @ 10:31

Sigh! Partendo dal presupposto che da un film del genere (M:I:3) non ci si può/deve aspettare molto era facilmente intuibile la delusione ma alla fine si è rivelato un’escalation di cavolate e di cose già viste: la solita arma letale biologica, le solite acrobazie, i soliti effetti, spesso superflui, e una trama che definire debole è un complimento… L’ho presa sul ridere ma rimpiangevo addirittura i film di 007 che mi sembravano almeno più ironici. Inoltre la scelta di Shangai come location della seconda parte del film mi è sembrata una pubblicità della Cina vista la crescita di questa nazione (mi ricorda l’ambientazione a Kuala Lumpur di Entrapment, altra “perla”).

Se vi piace il genere accomodatevi altrimenti risparmiate decisamente i soldi… in ogni caso, più che mai, spegnete il cervello all’ingresso.