Il blog come la Smemo?
Blog che nascono, blog che muoiono.
La discussione ha già preso il volo nel Cafè di Gidibao.
Ma vale la pena ripeterlo: ognuno vive il blog come meglio crede anche se dispiace quando quelli degli amici (vicini e lontani) vengono chiusi. Personalmente lo scriverei anche se nessuno leggesse, come ho fatto per più di sei mesi prima che diventasse veramente “pubblico”.
E forse un giorno diventerà privato, ad inviti, come le cene a casa mia. Chi può dirlo?
Che sia necessario, dopo un po’, “archiviare” tale esperienza come si faceva con la Smemoranda?
Vado a cercare un elastico sufficientemente grande da mettere intorno al server…
September 12th, 2006 at 9:14
Per quanto mi riguarda il rapporto con il blog e le tecnologie in generale, è tutt’altro che equilibrato (come ben sai).
Se sto senza PC mi sento meglio. Non ho la nevrosi della posta elettronica e scrivo unicamente per me stessa.
Poi, quando rientro in una realtà che NON consiste in una fattoria sperduta su un’isola delle coste canadese, ho quasi il bisogno di sfogliare le pagine della smemo-blog insieme ad altre persone.
Mah..
September 12th, 2006 at 9:55
@chiara: ma ciao! mah, speravo che proprio tu, con il lavoro che fai, potessi illuminarci!
anche io senza pc sto meglio, compatibilmente con il fatto che, prima di essere un lavoro, è stata una passione ed è comunque un gran mezzo di comunicazione e di svago.
Un po’ di dipendenza c’è, devo ammetterlo, ma se ci sono cose + importanti è la prima cosa che metterei da parte o quantomeno ridurrei drasticamente… Ho scoperto da poco il mondo dei blog e mi piace ma tutto sommato anche io scrivo solo per me… e si vede dalle castronerie che ci sono qui
September 12th, 2006 at 12:15
Quoto le tue riflessioni.. e.. cerco anch’io un elastico.. ma a differenza della smemo io qui ci scrivo veramente..