Archive for December, 2006

Accadde oggi

Tuesday, December 26th, 2006 @ 15:28

E’ successo, il reboot intendo:

# uptime
15:01:43 up 411 days, 18:18, 1 user,
load average: 1.28, 1.90, 2.55

Ma sono comunque soddisfatto :lol: … Si riparte quindi:

# uptime
15:27:33 up 15 min, 1 user,
load average: 3.39, 2.92, 1.67

…anno nuovo vita nuova.

Valgono le stesse considerazioni dell’altra volta per i commenti… prometto, è l’ultima volta :-).

Compilation in stile alta fedeltà

Tuesday, December 26th, 2006 @ 12:27

Cioè, ho trovato queste canzoncine carine che ci starebbero proprio bene in una “cassettina” da regalare ad una fanciulla:

Everything I want the world to be
Is now coming true especially for me
And the reason is clear
It’s because you are here
You’re the nearest thing to heaven that I’ve seen

I’m on the top of the world lookin’ down on creation
And the only explanation I can find
Is the love that I’ve found ever since you’ve been around
Your loves put me at the top of the world

Top of the world, The Carpenters, 1973

ed ancora, senza scomodare troppi caratteri:

Sometimes, all I need is the air that I breathe
And to love you

The air that I breathe, The Hollies, 1974

il problema è a chi dedicarle, perché mi sto proprio stufando di cercare e finisce che iTunes se ne accorge e mi spara questa:

Cos’è successo,
sei scappata da una vita che hai vissuto,
da una storia che hai bruciato e ora fingi che non c’è…

Cos’è successo sei cambiata,
non sei più la stessa cosa,
o sei ancora quella che,
è cresciuta insieme a me?
Cos’è successo sei scappata,
e con te anche la mia vita: l’ho cercata,
l’ho cercata, e l’ho trovata solo in te!

Ma c’è qualcosa di grande tra di noi,
che non potrai cambiare mai, nemmeno se lo vuoi!
Ma c’è qualcosa di grande tra di noi che non puoi scordare mai,
nemmeno se lo vuoi!

Cos’è successo sei caduta,
sei caduta troppo in basso e ora provi a risalire,
ma è la fatica che non vuoi!
Cos’è successo la fortuna non ti ha mai abbandonata,
ma ricordati il destino non ti guarda in faccia mai!

E c’è qualcosa di grande tra di noi,
che non potrai cambiare mai, nemmeno se lo vuoi!
Ma c’è qualcosa di grande tra di noi che non
puoi scordare mai nemmeno se lo vuoi!

Adesso cosa fai?
Che cosa inventerai, per toglierti dai guai… dove andrai?
Adesso cosa fai? Che cosa inventerai?
Puoi fingere di più, di come fai…!

Cos’è successo la tua luce,
la tua luce si è oscurata,
con qualcuno che conosco e ti ha portata via da me.
Cos’è successo la tua stella,
la tua stella si è eclissata e ora provaci
dal buio a brillare senza me!

Ma c’è qualcosa di grande tra di noi,
che non potrai cambiare mai,
nemmeno se lo vuoi!
Ma c’è qualcosa di grande tra di noi,
che non puoi scordare mai nemmeno se lo vuoi!

Qualcosa di grande, Lunapop, 2000

…e che palle! :-) :lol:

Torino 2006 - Figure skating torrents

Thursday, December 21st, 2006 @ 21:21

(english follows)

Ho cominciato a mettere online i DVD che ho creato a partire dalla registrazioni digitali delle gare di pattinaggio di figura di Torino 2006.

Date un’occhiata alla pagina dedicata e ditemi cosa ne pensate. Non aspettatevi download veloci, almeno fino a quando sarò l’unico seed.

PS: visto che è il 21, sono le 21 e 21 ed il Natale è alle porte, ecco la giusta colonna sonora, direttamente dall’autoradio della mia macchina del tempo .

.:.

I’ve started publishing (and hosting) some of my DVDs about the figure skating events of the XX Olympic Winter Games held in Turin.

Check the dedicated page and tell me what you think about it. Don’t expect fast downloads since I’m the only seed (at least now).

PS: since it’s dec 21 @ 21:21 and Christmas is right there, I’ll add this soundtrack, directly from my time-machine’s car stereo .

Fiorella

Wednesday, December 20th, 2006 @ 21:26

“Ecco, questa sì che è una donna interessante!”

Questo il commento dopo aver ascoltato l’intervista della Bignardi (da un comodissimo podcast).

Ovviamente mi riferisco a Fiorella Mannoia1 che, oltre a dire cose sensate è soprattutto un’ottima cantante che ci ha regalato delle perle come “Quello che le donne non dicono”, “Come si cambia”, “Pescatore” (con il compianto Pierangelo Bertoli) e, in tempi più recenti, una stupenda cover di “Sally”, forse anche migliore dell’originale.

  1. e non alla Bignardi che non mi è particolarmente simpatica come tutti coloro che si sono prestati al Grande Fratello[]

Self indicted presents

Tuesday, December 19th, 2006 @ 19:56

Sono giunti ora al mio cospetto questi strani oggetti, uno in particolare tanto atteso:

New DVDs, december 2006
 
 

I dettagli:

  • THX 1138 (L’uomo che fuggì dal futuro): è del 1971 il capolavoro del giovane George Lucas, quando ancora aveva qualcosa da dire e non si beava dei suoi gingilli digitali… (se vedete il logo THX in un cinema o su un amplificatore saprete da dove arriva…)
  • Il dottor Stranamore (ovvero…): un altro capolavoro del mago Kubrick, annata 1964: non serve dire altro (riposerà al fianco di 2001 Odissea nello spazio, Arancia meccanica e Shining :-))
  • Jersey girl: che dire? circa un anno fa mi innamoravo di questa “commediola” romantica uno dei pochi film “seriosi” di Kevin Smith… Finalmente! BTW: Ben Affleck lo sopporto solo nei film di Silent Bob, chissà come mai!

Hulk

Monday, December 18th, 2006 @ 18:18
Hulk
 
 

Premetto che Hulk per me significa principalmente la storia narrata dalla serie televisiva e non dal fumetto Marvel creato da Stan Lee and Jack Kirby nei primi anni 60. E già qui ci sarebbe da stupirsi perché Stan Lee è anche produttore esecutivo di questo “capolavoro”. La visione mi ha lasciato un po’ perplesso quindi lo spolier è d’obbligo… tornate dopo averlo visto oppure, se volete rischiare, proseguite oltre.

Per ulteriori commenti… ▼

Cars/Happy feet

Sunday, December 17th, 2006 @ 12:48

Arrivo in ritardo per Cars, visto in DVD1, ma in tempo per Happy feet che è stato una sorpresa…

Cars
 
 

Su Cars niente da dire, un ottimo film. La cosa più fastidiosa sono state le traduzioni invasive (presenti anche ne Gli incredibili) che sono così facili con i film di animazione2. Per invasive intendo dire che molte scene vengono rifatte per banali problemi di lingua: in particolare tutte quelle dove si riprendono scritte (giornali, cartelli, ecc…) che potrebbero non essere capite in quanto in inglese (posso “accettare” il sottotitolo in questi casi, un po’ meno l’odiosa voce fuori campo che legge la scritta). Il DVD però è fatto bene da questo punto di vista per cui se lo vedete in inglese vi restituisce la pellicola originale (all’inizio vedrete solo la scritta Cars e NON Cars motori ruggenti…). Da notare che il negozio di gomme di Luigi (la simpatica 500 con la voce di Marco Della Noce) si chiama proprio “Casa della tires” ovvero “casa della gomma” ma tradotto a metà… ma pare che l’errore (voluto?) sia tale all’origine…
I personaggi risultano subito simpatici, ma se confrontato con i precedenti film (per esempio Nemo e Toy story I/II) mi è sembrato un po’ “sottotono”… Spettacolari i movimenti delle macchine, con tanto di deformazione delle gomme… Insomma un altro centro anche se, IMHO, non si può fregiare del titolo di “capolavoro”, speriamo in Ratatouille

Happy feet
 
 

Happy feet è stato, come dicevo, una sorpresa (oltre al fatto che è una produzione anche australiana, ricordate Babe?). Quasi due ore di film sui pinguini potrebbero fare venire dei dubbi ma la sostanza c’è. Mambo è un pinguino neonato che, a differenza di tutti gli altri, non sa cantare ma ha un ottimo senso del ritmo che gli consente di essere un grande ballerino di tip tap. Già qui ci sarebbe da essere curiosi e precipitarsi al cinema ma c’è dell’altro: già dai primi minuti veniamo accolti da delle cover di famose canzoni (spesso intervallate, durante la pellicola, da parti in italiano per favorire la comprensione della storia) tutte apprezzabili.
Nota stonata dei titoli di testa (ok, sono sempre il solito pignolo, ve lo concedo): perché mi scrivete tutti i nomi degli attori americani3 associandoli al nome del personaggio in italiano? Cioè, che senso ha leggere “Elijah Wood è la voce di Mambo” quando OVVIAMENTE in italiano la voce di Mambo sarà diversa? Già che ci siete mettete la voce del doppiatore che, in questo genere di film, ha diritto ad essere protagonista! (e sapete quanto mi costa dirlo visto che prediligo i film in lingua originale). Tutto questo per arrivare a dire che, in fondo, questo film è anche un musical e quindi è VERAMENTE consigliato vederlo in originale (anche con i sottotitoli in italiano se preferite) sia per apprezzare le interpretazioni dei grossi nomi coinvolti sia per non spezzare le parti cantate con mezze frasi nella lingua “locale”.

Il film scorre bene, è diviso in due parti abbastanza distinte e la seconda è quella che riserva le sorprese maggiori (che non vi dico :-)). Nella prima ho trovato bellissima la sequenza di ballo del piccolo e peloso Mambo (oltre ai fly by sulle distese di ghiaccio e alla resa dei “colori” in mezzo a tutto quel bianco) e nella seconda le riprese del ghiaccio e dell’acqua oltre agli inserti live action (acc… l’ho detto!). Per la parte tecnica è sicuramente da comprare.

E’ interessante notare che i pareri del pubblico possono essere discordanti (cfr. forum di IMDB) a causa dei riferimenti all’accoppiamento (il canto è il modo per trovare una compagna) e a differenti “religioni”. Il problema da sottolineare, ancora una volta, è che i film di animazione non è detto che siano per bambini o meglio, potrebbero essere per bambini di una certa età e comunque spiegati dai genitori (rated PG direbbero gli amercani). In questo caso (ma succede spesso: vi ricordate le allusioni sessuali di Shrek?) alcune scene possono generare confusione nei più piccoli, così bravi ad accorgersene e a sfoderare il mitico “perché?”.

Per completezza vi ricordo anche “La marcia dei pinguini” :-).

  1. comprato sulla fiducia che da sempre concedo alla Pixar, dai tempi di Luxo Jr.[]
  2. per non parlare dell’abitudine barbara di farne, alla fonte, versioni diverse a seconda dell’aspect ratio desiderato (per es. reframing in “A bug’s life”), bbbrrrr[]
  3. e che nomi: Elijah Wood, Brittany Murphy, Hugh Jackman, Nicole Kidman, Hugo Weaving e Robin Williams[]

The seeker

Thursday, December 14th, 2006 @ 19:16

When listening to episode 271 of Coverville, I enjoyed this song (performed by The Smithereens, originally by The Who):

I’ve looked under chairs
I’ve looked under tables
I’ve tried to find the key
To fifty million fables

They call me The Seeker
I’ve been searching low and high
I won’t get to get what I’m after
Till the day I die

I asked Bobby Dylan
I asked The Beatles
I asked Timothy Leary
But he couldn’t help me either

They call me The Seeker
I’ve been searching low and high
I won’t get to get what I’m after
Till the day I die

People tend to hate me
‘Cause I never smile
As I ransack their homes
They want to shake my hand

Focusing on nowhere
Investigating miles
I’m a seeker
I’m a really desperate man

I won’t get to get what I’m after
Till the day I die

I learned how to raise my voice in anger
Yeah, but look at my face, ain’t this a smile?
I’m happy when life’s good
And when it’s bad I cry
I’ve got values but I don’t know how or why

I’m looking for me
You’re looking for you
We’re looking in at each other
And we don’t know what to do

They call me The Seeker
I’ve been searching low and high
I won’t get to get what I’m after
Till the day I die

I won’t get to get what I’m after
Till the day I die!!!

The seeker, The Who, 1971 .

(by using the play button you’ll get the original version, also contained in the American Beauty soundtrack)

Alla ricerca del Nokia perduto

Tuesday, December 12th, 2006 @ 8:28

Oggi festeggio il terzo mese di attesa per la riparazione di un Nokia 6600 in garanzia.

Snocciolerò solo i fatti, per semplice sfogo o forse per cercare di dare qualche elemento in più per evitare che la cosa capiti ad altri.

12 settembre 2006: da qualche giorno il mio Nokia 6600 (acquistato circa un anno fa) si comporta in modo strano, la parte telefono è perfetta ma la fotocamera ed in genere ogni accesso alla memoria rendono il telefono inutilizzabile (in particolare la fotocamera non scatta mai e sentenzia “Temporary overload”). Dopo le verifiche del caso, anche grazie all’amico Google, giungo alla conclusione di resettare il tutto per partire da una situazione pulita. Il comportamento risulta essere sempre lo stesso, anche dopo diversi reset. Vabbé lo porto in Nokia per l’assistenza! Il Nokia Point più vicino mi fa notare che Nokia Italia (e quindi loro) non forniscono assistenza diretta per telefoni “di importazione parallela” e che devo rivolgermi al rivenditore (Bennet). Inutile dire che tale particolare non era stato specificato al momento dell’acquisto. Il giorno stesso lascio il telefono moribondo nelle mani del suddetto supermercato, certo di un’attesa di almeno un mese (come da loro ipotizzato).
16 novembre 2006: dopo diversi solleciti pare che il fantomatico telefono sia tornato. Vado a ritirarlo tutto contento e scopro che, come in una magia del Mago Casanova, i difetti NON sono scomparsi anzi… è proprio tale e quale a prima, complimenti! Il giorno stesso viene rispedito al fornitore del Bennet (non ho dettagli ma pare sia, ovviamente, a Milano).

Oggi, 12 dicembre 2006, l’attesa per il mio cellulare compie 3 mesi.

Morale: diffidate dalla scontistica allettante di molti supermercati ed informatevi benissimo sulle condizioni di garanzia del prodotto, al limite verificando con un Nokia Point l’IMEI del telefono per sapere da dove arriva (una buona indicazione potrebbe essere l’assenza delle dicitura “Importato da Nokia Italia” sulla scatola). Leggete inoltre la sezione FAQ sul sito Nokia.

Chiunque abbia altri elementi utili può aggiungerli nei commenti (io per esempio mi chiedo a cosa serva la garanzia worldwide se poi succedono queste cose)…

Ancora

Monday, December 11th, 2006 @ 18:52

Mi è capitato di ascoltare “Get the party started” di Pink dalla compilation Festivalbar del 2002… Ebbene la frase ” I’ll be burning rubber you’ll be kissing my ass” è diventata pudicamente “…kissing my (h)a…nds“.

Pfiù!