Arrivo in ritardo per Cars, visto in DVD, ma in tempo per Happy feet che è stato una sorpresa…
Su Cars niente da dire, un ottimo film. La cosa più fastidiosa sono state le traduzioni invasive (presenti anche ne Gli incredibili) che sono così facili con i film di animazione. Per invasive intendo dire che molte scene vengono rifatte per banali problemi di lingua: in particolare tutte quelle dove si riprendono scritte (giornali, cartelli, ecc…) che potrebbero non essere capite in quanto in inglese (posso “accettare” il sottotitolo in questi casi, un po’ meno l’odiosa voce fuori campo che legge la scritta). Il DVD però è fatto bene da questo punto di vista per cui se lo vedete in inglese vi restituisce la pellicola originale (all’inizio vedrete solo la scritta Cars e NON Cars motori ruggenti…). Da notare che il negozio di gomme di Luigi (la simpatica 500 con la voce di Marco Della Noce) si chiama proprio “Casa della tires” ovvero “casa della gomma” ma tradotto a metà… ma pare che l’errore (voluto?) sia tale all’origine…
I personaggi risultano subito simpatici, ma se confrontato con i precedenti film (per esempio Nemo e Toy story I/II) mi è sembrato un po’ “sottotono”… Spettacolari i movimenti delle macchine, con tanto di deformazione delle gomme… Insomma un altro centro anche se, IMHO, non si può fregiare del titolo di “capolavoro”, speriamo in Ratatouille…
Happy feet è stato, come dicevo, una sorpresa (oltre al fatto che è una produzione anche australiana, ricordate Babe?). Quasi due ore di film sui pinguini potrebbero fare venire dei dubbi ma la sostanza c’è. Mambo è un pinguino neonato che, a differenza di tutti gli altri, non sa cantare ma ha un ottimo senso del ritmo che gli consente di essere un grande ballerino di tip tap. Già qui ci sarebbe da essere curiosi e precipitarsi al cinema ma c’è dell’altro: già dai primi minuti veniamo accolti da delle cover di famose canzoni (spesso intervallate, durante la pellicola, da parti in italiano per favorire la comprensione della storia) tutte apprezzabili.
Nota stonata dei titoli di testa (ok, sono sempre il solito pignolo, ve lo concedo): perché mi scrivete tutti i nomi degli attori americani associandoli al nome del personaggio in italiano? Cioè, che senso ha leggere “Elijah Wood è la voce di Mambo” quando OVVIAMENTE in italiano la voce di Mambo sarà diversa? Già che ci siete mettete la voce del doppiatore che, in questo genere di film, ha diritto ad essere protagonista! (e sapete quanto mi costa dirlo visto che prediligo i film in lingua originale). Tutto questo per arrivare a dire che, in fondo, questo film è anche un musical e quindi è VERAMENTE consigliato vederlo in originale (anche con i sottotitoli in italiano se preferite) sia per apprezzare le interpretazioni dei grossi nomi coinvolti sia per non spezzare le parti cantate con mezze frasi nella lingua “locale”.
Il film scorre bene, è diviso in due parti abbastanza distinte e la seconda è quella che riserva le sorprese maggiori (che non vi dico
). Nella prima ho trovato bellissima la sequenza di ballo del piccolo e peloso Mambo (oltre ai fly by sulle distese di ghiaccio e alla resa dei “colori” in mezzo a tutto quel bianco) e nella seconda le riprese del ghiaccio e dell’acqua oltre agli inserti live action (acc… l’ho detto!). Per la parte tecnica è sicuramente da comprare.
E’ interessante notare che i pareri del pubblico possono essere discordanti (cfr. forum di IMDB) a causa dei riferimenti all’accoppiamento (il canto è il modo per trovare una compagna) e a differenti “religioni”. Il problema da sottolineare, ancora una volta, è che i film di animazione non è detto che siano per bambini o meglio, potrebbero essere per bambini di una certa età e comunque spiegati dai genitori (rated PG direbbero gli amercani). In questo caso (ma succede spesso: vi ricordate le allusioni sessuali di Shrek?) alcune scene possono generare confusione nei più piccoli, così bravi ad accorgersene e a sfoderare il mitico “perché?”.
Per completezza vi ricordo anche “La marcia dei pinguini”
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