Un velocissimo commento ai due film in oggetto (visti ormai l’anno scorso :-)). Oggi non ho voglia di scrivere molto (sento i vostri ringraziamenti anche da qui) e mi limiterò a freddi commenti personali (come sempre d’altronde).
Il primo, The prestige, è ambientato a Londra alla fine dell’ottocento e narra le vicende di due prestigiatori (Jackman/Bale entrambi bravi) la cui rivalità tocca vette a volte esagerate (una cattiveria dietro l’altra dopo un po’ stufa e può portare ad una brutta fine). Non male l’ambientazione, la presenza di Scarlett Johansson (disceta ma con tette in vista, certo non una parte da ricordare) non aiuta a sollevare le sorti della pellicola; piacevole la parte da non protagonista di David Bowie nei panni di Nikola Tesla (tralasciamo l’aspetto scientifico del tutto). Il (piccolo) colpo di scena alla fine può soddisfare i meno esigenti. Se siete curiosi e vi interessa un pochino il mondo dei prestigiatori ve lo consiglio, ma non cercate di capire troppo…
Il secondo, Déja Vu, narra le vicende di un esperto di esplosivi (Denzel Washington) che cerca di evitare un attentato terroristico ad un traghetto a New Orleans (con qualche riferimento a Katrina). Un aiuto nelle indagini arriva da un nuovo sistema che consente di visualizzare la scena del crimine da più punti di vista… sembra iniziare bene ma prende subito qualche vistoso scossone non appena viene rivelata la vera natura di questo “sistema”. Da quel punto è la solita storia del paradosso temporale sfruttata al limite della banalità, senza nulla di nuovo (tralascio il fatto che il regista è Tony Scott-Top gun, sigh). Scontato il lieto fine, peraltro discutibile.
Risultato, per entrambi: carini ma non eccezionali, da vedere con cervello un po’ spento, meglio se con uno sconto sul biglietto :-).