Archive for February, 2007

Tre

Tuesday, February 27th, 2007 @ 19:43

Ecco una curiosa tripletta di titoli che sono entrati a far parte della mia collezione:

  • Nine months: la storia è sempre carina ma anche gli attori non sono male: la stupenda Julianne Moore, il simpatico Robin Williams (un po’ in stile Fronk) e la sorella-Cusack e Jeff Goldblum. Ah c’è anche Hugh Grant, quasi me ne dimenticavo… (curioso vedere la sua reazione alla notizia “I’m pregnant” , povera macchina :-)) [BTW: è, di nuovo, un remake di un film francese dell'anno prima]
  • Qualcuno volò sul nido del cuculo: qui c’è poco da dire, un Jack Nicholson strepitoso da Oscar (il film ne vinse 5 nel 197…5!). Un must.
  • Guerre Stellari Ep. III La vendetta dei Sith: questo è entrato in casa solo perché avevo gli altri cinque e mi sembrava brutto non avere l’opera completa, sgrunt.

Buona visione.

Gutenberg aveva meno problemi

Friday, February 16th, 2007 @ 10:43

Gutenberg aveva meno problemi, sicuramente. Tutto ad un tratto il software della mia PSC 2210 (stampante multifunzione ormai d’annata ma che ha sempre fatto egregiamente il suo dovere) ha pensato bene di non funzionare più. Sintomi? Click sull’icona, un po’ di “clessidra” e poi nulla. Dopo qualche giorno si inceppa anche la parte mobile dello scanner allora decido di dedicarci il tempo necessario. Insomma per la parte software risulta che, dopo aver installato Internet Explorer 7 (che tanto non uso), il software HP non funziona più. Meno male che al 13 febbraio (che carini, il regalo per San Valentino!) è stata rilasciata una patch critica che risolve il problema.
Ancora non so cosa ha causato il problema hardware (a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca: e se il firmware avesse deciso che è ora del pensionamento? :-))

The last kiss

Thursday, February 15th, 2007 @ 12:28

Ieri sera mi sono fatto del male guardando il remake de “L’ultimo bacio” di Muccino (ne avevo parlato qui).

Zach Braff (Scrubs) mi è simpatico ma tutto remava contro: gli attori non erano all’altezza (soprattutto le protagoniste femminili non potevano reggere il confronto con la coppia Stella/Mezzogiorno) e la storia è stata “appiattita”, il finale perde anche la carica polemica.

Temo (spero) che in Italia non arrivi mai: guardate l’originale e non ve ne pentirete.

Basta capirsi

Thursday, February 8th, 2007 @ 20:35

Capita che mi serva al volo un server web e decida di installare IIS (quello di Microsoft, compreso in XP), tanto devo solo usarlo una volta e non mi va di installare Apache (con cui vado a nozze). Installazione liscia (e ci mancherebbe) ma illo1 non parte e sentenzia:

Unexpected Error 0×8ffe2740 Occurred

che, per capire cosa significa, mi costringe a googlare. In pochi secondi risolvo il banale problema.

Apache avrebbe detto:

Address already in use: make_sock: could not bind to port 80

E’ così difficile?

  1. perchè illo ha fatto appelloso[]

Setec astronomy?

Thursday, February 8th, 2007 @ 12:36

Il CEO di Apple ha parlato. La sua posizione è piuttosto chiara: Apple potrebbe aprire i lucchetti sui brani acquistati tramite iTunes perché… non servono.

Today’s most popular iPod holds 1000 songs, and research tells us that the average iPod is nearly full. This means that only 22 out of 1000 songs, or under 3% of the music on the average iPod, is purchased from the iTunes store and protected with a DRM. The remaining 97% of the music is unprotected and playable on any player that can play the open formats.

Che dire? A parte un minimo di scetticismo per timore che dietro ci sia qualche altra “fregatura” possiamo comunque abbandonarci a qualche secondo di gioia e pensare che la Apple sta ancora “dalla parte dei giusti” e continua ad innovare, al contrario di Microsoft che lo dice e non lo fa. Certo la carica non è quella degli esordi ma siamo comunque un passettino più avanti. Hanno già tolto il chip TPM qualche mese fa e ora si dicono pronti a vendere musica priva di DRM (e ad implorare un esamino di coscienza delle major).

In 2006, under 2 billion DRM-protected songs were sold worldwide by online stores, while over 20 billion songs were sold completely DRM-free and unprotected on CDs by the music companies themselves.

[...]

So if the music companies are selling over 90 percent of their music DRM-free, what benefits do they get from selling the remaining small percentage of their music encumbered with a DRM system? There appear to be none.

Aspettiamoci ancora un po’ di arrocco da parte delle major ma alla fine cederanno. E se succederà io sarò il primo a rivalutare l’acquisto via internet della musica: per arrivare nel (quasi) migliore dei mondi possibili auspico però una diminuzione dei prezzi online e dei CD (o meglio una netta distinzione viste le differenze: manca il supporto fisico, la qualità e la distribuzione!).

Un’altra vita

Tuesday, February 6th, 2007 @ 19:58

Certe notti per dormire mi metto a leggere,
e invece avrei bisogno di attimi di silenzio.
Certe volte anche con te, e sai che ti voglio bene,
mi arrabbio inutilmente senza una vera ragione.
Sulle strade al mattino il troppo traffico mi sfianca;
mi innervosiscono i semafori e gli stop,
e la sera ritorno con malesseri speciali.
Non servono tranquillanti o terapie
ci vuole un’altra vita.
Su divani, abbandonati a telecomandi in mano
storie di sottofondo Dallas e i Ricchi Piangono.
Sulle strade la terza linea del metrò che avanza,
e macchine parcheggiate in tripla fila,
e la sera ritorno con la noia e la stanchezza.
Non servono più eccitanti o ideologie
ci vuole un’altra vita.

Un’altra vita, Franco Battiato, 1983

Eataly, prime considerazioni

Friday, February 2nd, 2007 @ 20:15

Ha aperto a Torino Eataly, uno spazio dedicato al cibo “di qualità”. Negli ex locali della Carpano trovano posto un supermercato e diversi punti di ristoro “tematici” (pizza, formaggi, carne, ecc…). Al piano sottostante anche una notevole scelta di vini e birre e le cantine. Per i dettagli visitate il sito, così posso passare a dirvi le cose che non ho gradito :-).
Per addolcire la pillola comincio col dire che è una bella idea: creare uno spazio gastronomico dell’eccellenza è un altro punto a favore di Torino (e meta obbligata del turista, meglio se straniero). Ciò che mi ha un po’ seccato è stata la presenza, praticamente ovunque, di cartelli con l’invito a NON RUBARE. Quando dico praticamente ovunque intendo che non si può girare lo sguardo senza vederne almeno uno. Sono fatti bene per carità: bello il font -visibile e grande-, simpatici (”l’unico peccato dche perdoniamo è quello di gola”, “hai un’alta probabilità di essere beccato”), plastificati ed appesi alla perfezione. E solo in italiano ovviamente. La meticolosità con cui sono stati approntati tradisce la presenza di un difetto di fondo della società italiana, non pronta al confronto, impietoso, con il resto del mondo civilizzato.
A parte questo piccolo neo la cosa un po’ più grave è la sensazione di “giovinezza” del tutto: alle 21:40 non si servono già più gli assaggi (7€) di affettati e di formaggi (roba che non è neanche da cuocere). Già da qualche minuto prima la zona carne non offre nulla di caldo ed il locale, a parte la funzione di mercato, è già chiuso, una buona mezz’ora prima dell’orario. Non mi piace. Era mercoledì sera, a soli 4 giorni dall’apertura ed il posto era abbastanza pieno di gente (oserei dire entusiasta o quantomeno curiosa e, soprattutto, pagante), cosa vi costa essere un po’ flessibili?
Ci tornerò di sicuro perché è un’idea bella da sostenere, sperando che le cose migliorino…

Ah, dimenticavo: ci sono anche delle postazioni internet: 7 iMac. Ottimo :-).