Ha aperto a Torino Eataly, uno spazio dedicato al cibo “di qualità”. Negli ex locali della Carpano trovano posto un supermercato e diversi punti di ristoro “tematici” (pizza, formaggi, carne, ecc…). Al piano sottostante anche una notevole scelta di vini e birre e le cantine. Per i dettagli visitate il sito, così posso passare a dirvi le cose che non ho gradito :-).
Per addolcire la pillola comincio col dire che è una bella idea: creare uno spazio gastronomico dell’eccellenza è un altro punto a favore di Torino (e meta obbligata del turista, meglio se straniero). Ciò che mi ha un po’ seccato è stata la presenza, praticamente ovunque, di cartelli con l’invito a NON RUBARE. Quando dico praticamente ovunque intendo che non si può girare lo sguardo senza vederne almeno uno. Sono fatti bene per carità: bello il font -visibile e grande-, simpatici (”l’unico peccato dche perdoniamo è quello di gola”, “hai un’alta probabilità di essere beccato”), plastificati ed appesi alla perfezione. E solo in italiano ovviamente. La meticolosità con cui sono stati approntati tradisce la presenza di un difetto di fondo della società italiana, non pronta al confronto, impietoso, con il resto del mondo civilizzato.
A parte questo piccolo neo la cosa un po’ più grave è la sensazione di “giovinezza” del tutto: alle 21:40 non si servono già più gli assaggi (7€) di affettati e di formaggi (roba che non è neanche da cuocere). Già da qualche minuto prima la zona carne non offre nulla di caldo ed il locale, a parte la funzione di mercato, è già chiuso, una buona mezz’ora prima dell’orario. Non mi piace. Era mercoledì sera, a soli 4 giorni dall’apertura ed il posto era abbastanza pieno di gente (oserei dire entusiasta o quantomeno curiosa e, soprattutto, pagante), cosa vi costa essere un po’ flessibili?
Ci tornerò di sicuro perché è un’idea bella da sostenere, sperando che le cose migliorino…
Ah, dimenticavo: ci sono anche delle postazioni internet: 7 iMac. Ottimo :-).