Un’altra vita
Certe notti per dormire mi metto a leggere,
e invece avrei bisogno di attimi di silenzio.
Certe volte anche con te, e sai che ti voglio bene,
mi arrabbio inutilmente senza una vera ragione.
Sulle strade al mattino il troppo traffico mi sfianca;
mi innervosiscono i semafori e gli stop,
e la sera ritorno con malesseri speciali.
Non servono tranquillanti o terapie
ci vuole un’altra vita.
Su divani, abbandonati a telecomandi in mano
storie di sottofondo Dallas e i Ricchi Piangono.
Sulle strade la terza linea del metrò che avanza,
e macchine parcheggiate in tripla fila,
e la sera ritorno con la noia e la stanchezza.
Non servono più eccitanti o ideologie
ci vuole un’altra vita.Un’altra vita, Franco Battiato, 1983
February 7th, 2007 at 11:16
Ciao, frequento da parecchio il tuo blog, lurkando
complimenti veramente!! E bellissimo questo testo, e purtroppo, quanto vero!! Per fortuna non sempre. Io quando sono stanca mi ricordo che ho un ragazzo splendido che mi aspetta, una famiglia che mi vuole bene, gli amici, dei bellissimi libri film musica…periodicamente scelgo dei ricordi specifici relativi alle persone o a ciò che faccio che mi tengono dolcemente compagnia quando sono un po’ stanca e mi ridanno energia..
February 7th, 2007 at 11:55
Ciao, benvenuta!
Sì, la canzone non la conoscevo e quando l’ho ascoltata per la prima volta mi è piaciuta subito… Dovrei anche ascoltare qualcosa del periodo psichedelico di Battiato, pare fosse all’avanguardia già a cavallo tra i ‘60 e i ‘70…
E’ comunque vero che anche cose piccole come il traffico (metafora?) possono rovinare una giornata…