Rivelazioni multimediali o semplici coincidenze?
Wednesday, August 22nd, 2007 @ 21:16Troppo pigro per scrivere delle -ormai svanite- vacanze mi limiterò a buttare giù qualche pensiero sconnesso a proposito degli ultimi acquisti in tema cinematografico. Si sono fatti strada nella mia collezione i seguenti titoli:
- Memento (2000): bel film strano (di quelli che piacciono a me) e anche montato in modo eccellente. Nella confezione si trovano due DVD: prezioso il secondo disco che contiene la versione in ordine cronologico… Incuriositi? Dovete vederlo ALMENO una volta… Per chi ha bisogno di qualche notizia in più sappiate che, se siete fanciulli, troverete Carrie-Anne Moss e, se siete femminucce, vi beccherete Joe Pantoliano. Unfair? Sì!
Non deve sorprendere di trovarli di nuovo insieme dopo Matrix in quanto Carrie-Anne ammette di aver sponsorizzato Joe per la parte
- Lettere da Iwo Jima (2006): dopo averlo visto sullo striminzito schermo di un aereo non poteva mancare il DVD. E’ presente la traccia in italiano (pare fatta solo per questa edizione in quanto nelle sale è passato -giustamente- in lingua originale GIAPPONESE) ma non ci penso neanche a sentirla… L’ho trovato molto più interessante di Flags of our fathers quindi mi accontenterò di avere solo metà dell’opera di Eastwood.
- The day after (1983): una pietra miliare dei primi anni 80. Talmente ostico che poche volte è stato riproposto negli anni a seguire (complice anche un certo riscaldamento della guerra fredda). Rivisto oggi sembra poco carico di denuncia verso le superpotenze (America in testa) ma ricordo un forte impatto visivo ed emotivo. Da avere (magari insieme a Wargames, dello stesso anno).
- Memorie di una geisha (2005): comprato a scatola chiusa un po’ per il tema (sempre di Giappone si tratta) e un po’ per la protagonista (Ziyi Zhang, ahimé cinese :-)). Si è rivelato un film piacevole e ben curato ma non mi ha soddisfatto al 100%. Inoltre non sapevo che, anche qui, c’è l’onnipresente (e apprezzabile) Ken Watanabe (sale a quota tre il numero di DVD con lui come protagonista o co-protagonista). Assolutamente IGNOBILE sentire i protagonisti parlare inglese quando tutto il film è ambientato in Giappone. Bleah.
E poi, sì lo so, dovrò relazionarvi sul mio recente giretto in Francia, sul fatto che (forse) ho fatto pace con i treni italiani (ma solo uno in particolare e facilitato da una favorevole situazione logistica) e che ancora non ho scritto nulla sul mio viaggio in Giappone nonostante pensi sempre più spesso di tornarci…
Che volete, mi manca l’ispirazione oppure ho di meglio da fare… ![]()


