Spesso, come in questo caso, si arriva a vedere un film perché il solito amico ti ha detto che non gli è piaciuto… Fortuna che mi fido del mio gusto e riesco ancora ad azzeccarci, ogni tanto.
2027. Tutto sembra normale, le mucche ci forniscono ancora il latte, i corvi si fanno sentire, i cani sono sempre i migliori amici dell’uomo ed i gattini sono sempre adorabili (o il regista voleva dire altro?)… Ma non nasce un bambino da 18 anni. Insomma la specie umana è destinata all’estinzione e nel mondo è scoppiato il caos. Il Regno Unito (Britannia…) chiude le frontiere e tratta “maluccio” chiunque non sia inglese… Detta così la trama non sembra entusiasmante, vero? Ciò che salva il film è comunque lo svolgimento…
Ancora… ▼
La storia è semplice ma ben raccontata, forse con qualche leggero calo di stile (il dialogo alla fine, i vistosi effetti speciali nella scena dell’assedio alla torre dopo l’uscita dei protagonisti) in alcuni casi ma sicuramente controbilanciato da alcune scene degne di nota (l’attacco alla Multipla!) e dall’attenzione posta nel ricostruire un futuro prossimo non proprio desiderabile.
La presenza pressoché costante degli animali in ogni scena del film mi ha fatto pensare al ruolo degli animali in “Do androids dream of electric sheep” (Dick)… Il caos del campo ricorda invece la New York di 1997…
Alcune chicce sonore e visive: Ruby Tuesday cantata da Franco Battiato; il maiale volante sulla Battersea Power Station, citazione di Animals dei Pink Floyd (impossibile non accorgersene); le citazioni di Michael Caine (basta dire Beatles…).
Forse non un capolavoro ma un film che vale la pena di vedere. Per altri particolari (e riferimenti ad altri film) vi rimando alle apposite sezioni di IMDB…
This entry was posted
on Monday, September 10th, 2007 at 10:14 and is filed under Movies.
You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.
You can leave a response, or trackback from your own site.