Come alcuni di voi sanno (e agli altri non importa nulla) ho da poco cambiato auto optando per una Subaru Legacy station wagon Bi-Fuel. L’affidabilità delle Subaru, la trazione integrale, il doppio sistema di alimentazione (con i vantaggi fiscali e di costo carburante), l’abitabilità, gli optional ed il fatto che sia giapponese
sono solo alcuni dei pregi di un’auto che viene scelta solo dopo aver scartato molte altre ipotesi, anche di pari prezzo.
Non mi aspettavo quindi di rimanere (quasi) a piedi ad un mese dal ritiro.
Prima di sblellicarvi dalle risate e di gridare “scemo scemo…” ascoltate cosa è successo.
Reduce da una non troppo simpatica giornata in montagna (che forse raggiungerà lo status di post) ritorno (-iamo) mesti al maniero senza nessun problema. A due isolati da casa l’alimentazione passa automaticamente a benzina (normalmente viaggio a GPL) senza motivo (il serbatoio è pieno) con il classico odore di gas… Ma merd! Porc! Acc! Già temevo il peggio con annessi sensi di colpa per aver “osato” una tale scelta “di campo”
! Insomma dopo qualche prova deduco che il GPL non arriva correttamente al motore ma non ho i mezzi (e la voglia) per proseguire quindi decido di usare il Subaru Mobility Program ovvero l’assistenza Subaru per le auto nuove. Chiamo il call center verso le 20 e decidiamo di rimandare il tutto all’indomani mattina vista la mancanza di una reale urgenza (ero riuscito ad arrivare a casa e a parcheggiarla decentemente).
Stamani ero pronto al peggio (ovvero perdere la giornata di lavoro, incaxxarmi per problemi vari e magari dover insistere per avere l’auto sostitutiva) ma sono stato piacevolmente sorpreso da molti fattori a cui non ero più abituato. Alle 7:30 chiamo il call center (numero verde) che attiva subito il carro attrezzi (visto l’odore di gas non mi sono preso la responsabilità di portarla in officina per conto mio) stimando in 40 min. l’intervento. Dopo pochi minuti ricevo, via sms, sia l’indirizzo di destinazione (ovvero l’officina scelta) e una seconda stima, stavolta più precisa, che mi consente di attendere in macchina per un tempo minimo. Il trasferimento è stato rapido ed il guidatore preciso e simpatico. All’arrivo in officina il guasto (ridicolo ma significativo) è stato individuato e riparato nel giro di meno di 30 min: si era “semplicemente” staccato il tubo che, dal filtro del gas, arriva al distributore (in gergo “flauto”?). Insomma, giusto la parte italiana dell’auto, si è finora dimostrata fallace
. Non importa, ho perso solo un’ora e tutto sommato sono contento della scelta che dovrà, come dice il titolo, durare a lungo….
E adesso faccio i nomi, perché si devono fare anche quando le cose funzionano bene e non solo per lamentarsi: un grazie a Massimo (autista del carro attrezzi ACI) e a EUROCAR SERVICE (Torino).
Però la tiratina di orecchie alla BRC a chi ha montato l’impianto ci vorrebbe: dopo neanche 2000 km un tubo che si stacca non è proprio il massimo…