Archive for June, 2008

E venne il giorno

Sunday, June 29th, 2008 @ 19:43

L’ultimo film di M. Night Shyamalan, benché sia adatto ad un pomeriggio estivo di pioggia, non è certamente un capolavoro. Nulla che non sia prevedibile: il regista indiano-americano ha notoriamente già dato il meglio di sé (personalmente ritengo Il sesto senso e Unbreakable ottimi film, degni dei soldi di un DVD mentre i seguenti possono valere solo un noleggio).

Mark Wahlberg ma soprattutto Zooey Deschanel (che recita aprendo più o meno gli occhi, sicuramente meglio vederla in The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy) sono proprio ai minimi storici non aiutati certo da una sceneggiatura banale. Il tiepido messaggio ambientalista (non certo nuovo) viene vanificato da uno svolgimento al di sotto della sufficienza.

Ultima nota sulla sala, la numero 4 dell’Ideal di Torino: un qualsiasi proiettore in casa, anche senza impianto audio decente sarebbe meglio dello schermo trasparente che lascia intravedere le casse alla prima scena con troppo bianco (in questo caso le nuvole dei titoli di testa…).

Benvenuto Eugenio!

Friday, June 20th, 2008 @ 21:38

Colgo l’occasione dell’arrivo di Eugenio per salutarvi per una settimana, me ne vado in vacanza in Sardegna!

(PS: solo per il fatto che ho disabilitato temporaneamente il countdown al mio compleanno vi perdono per non avermi ancora fatto gli auguri… comunque è il 24 ;-) )

Pochi sanno che…

Tuesday, June 17th, 2008 @ 19:44

…alla luce di recenti scoperte (di portata simile alle pergamene del Mar Morto) pare proprio che il vecchio adagio “la legge è uguale per tutti” sia stato in origine “la legge NON è uguale per tutti”. Si spiegherebbero così un sacco di cose (ma che ve lo dico a fare)…

iphone 3g reloaded

Saturday, June 14th, 2008 @ 10:48

Lo scrivo qui a futura memoria in modo da prendere una decisione sapendo a cosa vado incontro.

L’iphone (attualmente) NON può:

  1. mandare MMS
  2. registrare video
  3. fare videochiamate (anche se potesse saerbbe scomodo perché ha solo la videocamera sul retro)
  4. trasferire file o ascoltare musica via bluetooth
  5. alcune applicazioni che uso correntemente potrebbero non essere mai disponibili su iPhone
  6. non può essere espanso con schede di memoria
  7. il copia e incolla (!)
  8. aggiornamento: non si possono (a meno di smanettamenti da verificare volta per volta) usare mp3/aac qualsiasi (leggi non pagati) come suonerie

Il punto 2 ma soprattutto il 4 mi trattengono parecchio dal considerare l’acquisto :-)

Il quinto punto dovrebbe auto eliminarsi: se avrà successo l’AppStore i produttori di software faranno a gare per portare le loro applicazioni (per esempio Tom Tom anche se google maps potrebbe già bastare). Visto? Mi sto lentamente allontanando dal campo di distorsione della realtà ma non so se riuscirò a sfuggire del tutto…

iphone 3g

Wednesday, June 11th, 2008 @ 10:57

Ah la Apple! Ho da poco guardato la keynote del WWDC di due giorni fa -con un Jobs al solito esaltato- principalmente per l’ufficializzazione dell’esistenza dell’iPhone 3G.

In realtà ciò che mi ha colpito di più è stata la novità di MobileMe, il servizio di email, calendario e rubrica in versione push di Apple. Se interessa… continuate a leggere.

(more…)

Non si può consumare molto se si resta seduti a legger libri

Sunday, June 1st, 2008 @ 21:41
Aldous Huxley: Il mondo nuovo
 
 

E’ proibito, sapete. ma siccome io faccio le leggi, qui, posso anche violarle. Con impunità [...]. Mentre temo che voi non lo possiate.

Da dove cominciare. E’ difficile.

Cominciamo col dire che la frase che ho estratto dal capolavoro di Huxley difficilmente potrebbe non essere attuale adesso. O meglio, dovrebbe notarlo chiunque senza sottolinearlo.

Il libro è del 1932 (rileggete: millenovecentotrentadue). Troppo. Troppo attuale.

E’ abbastanza breve per essere letto in un paio di veloci viaggi in treno1 .

Da molto tempo un libro non mi piaceva così. Si nota un pochino che è datato ma solo per alcuni termini (e qui la traduzione potrebbe aver pesato) non certo per i concetti. Forse la parte più interessante di questo libro è “la seconda parte” ovvero il commento che l’autore stesso ha fatto 26 anni dopo (1958) ovverosia “Ritorno al mondo nuovo” (spesso li trovate insieme come nei Classici Moderni Mondadori).

Alcune delle conclusioni a cui giunge non sono poi così corrette ma la macro analisi che fa della società odierna (che per lui era il 1958) è sostanzialmente giusta e sarebbe carino sapere cosa ne pensa la gente ADESSO. Basterebbe per discriminare chi lo considera una favoletta da chi ne prende spunto per una seria riflessione su dove stiamo andando (e come). Avevo pensato di commentare alcune delle frasi significative del libro ma, complice la mancanza di tempo ed il fatto che sono troppe, ho preferito lasciare stare tanto non sarò certo il primo (e neanche l’ultimo) ad apprezzare Huxley (erano anni che volevo leggerlo!).

Mi piacerebbe che si leggesse a scuola, insieme a 1984 che, per certi versi, ne è il completamento politico piuttosto che sociale (e che non si scambia certo per “favoletta”).

Insomma un testo fondamentale!

  1. anche online se siete geek dentro[]

Quarto Indiana

Sunday, June 1st, 2008 @ 13:45

Che dire… Per chi ha visto i primi 3 sarà probabilmente una delusione (prevedibile come impressione vero?) ma la sufficienza la raggiunge se non ci si aspetta troppo.

Da notare che, casualmente, nella prima settimana di programmazione (e quindi due weekend) giravano i biglietti promozionali della Hollywood Movie Money (in Italia QMI) che, per me che penso male, servono anche per garantire il pienone… Personalmente non avrei speso i soldi del cinema per un tale film (ce ne sono molti altri più interessanti).
Al solito è consigliata una visione dei primi tre episodi (già il terzo con Sean Connery all’epoca sembrava un po’ tirato per i capelli).

Yawn! ▼