Archive for the 'Cooking' Category

Eataly, prime considerazioni

Friday, February 2nd, 2007 @ 20:15

Ha aperto a Torino Eataly, uno spazio dedicato al cibo “di qualità”. Negli ex locali della Carpano trovano posto un supermercato e diversi punti di ristoro “tematici” (pizza, formaggi, carne, ecc…). Al piano sottostante anche una notevole scelta di vini e birre e le cantine. Per i dettagli visitate il sito, così posso passare a dirvi le cose che non ho gradito :-) .
Per addolcire la pillola comincio col dire che è una bella idea: creare uno spazio gastronomico dell’eccellenza è un altro punto a favore di Torino (e meta obbligata del turista, meglio se straniero). Ciò che mi ha un po’ seccato è stata la presenza, praticamente ovunque, di cartelli con l’invito a NON RUBARE. Quando dico praticamente ovunque intendo che non si può girare lo sguardo senza vederne almeno uno. Sono fatti bene per carità: bello il font -visibile e grande-, simpatici (”l’unico peccato dche perdoniamo è quello di gola”, “hai un’alta probabilità di essere beccato”), plastificati ed appesi alla perfezione. E solo in italiano ovviamente. La meticolosità con cui sono stati approntati tradisce la presenza di un difetto di fondo della società italiana, non pronta al confronto, impietoso, con il resto del mondo civilizzato.
A parte questo piccolo neo la cosa un po’ più grave è la sensazione di “giovinezza” del tutto: alle 21:40 non si servono già più gli assaggi (7€) di affettati e di formaggi (roba che non è neanche da cuocere). Già da qualche minuto prima la zona carne non offre nulla di caldo ed il locale, a parte la funzione di mercato, è già chiuso, una buona mezz’ora prima dell’orario. Non mi piace. Era mercoledì sera, a soli 4 giorni dall’apertura ed il posto era abbastanza pieno di gente (oserei dire entusiasta o quantomeno curiosa e, soprattutto, pagante), cosa vi costa essere un po’ flessibili?
Ci tornerò di sicuro perché è un’idea bella da sostenere, sperando che le cose migliorino…

Ah, dimenticavo: ci sono anche delle postazioni internet: 7 iMac. Ottimo :-) .

Crêpes?

Thursday, August 31st, 2006 @ 10:44
Crepes!
 
 

Ieri sera esperimento pericoloso: crêpe(s) per 10 persone.

Risultato: pare che il sapore fosse buono (nessuno ha vomitato) solo che la quantità era leggeremente insufficiente (oppure gli ospiti erano troppo affamati)… ce la siamo cavata grazie ad un secondo mix di fortuna (con gli ingredienti rimasti)…

Queste le dosi:

  • 250gr di farina
  • quasi un litro di latte (75cl)
  • 8 uova
  • 100gr di burro (ovviamente sciolto a bagnomaria)
  • un pizzico di sale e zucchero (di sale ne ho messo troppo poco secondo alcuni ma è sempre meglio aggiungere :-) )

Incorporare e lasciare riposare per un po’… e poi arrangatevi con qualsiasi cosa basta che sia CALDA.

Dopo un paio di prove deludenti sono riuscito a trovare il giusto compromesso tra temperatura della padella e quantità di liquido trasformandomi anche in lanciatore provetto (il soffitto non ha risentito e ringrazia ;-) ).

Altri partecipanti dell’abbuffata (lato ingredienti): tonno di Marzamemi (!) con peperoncino (direi buono), really-poor-man’s appetizers (ehm… patatine), prosciutto e melone, immancabile Nutella (+crema,+panna), birra e vini vari (oltre ad acqua e coca cola ovviamente)…

Devo pur mettere qualcosa in questa categoria…

Fregola di fragole

Tuesday, May 30th, 2006 @ 10:22
Strawberry jam: ingredient 1
 
 

Domenica ho “esagerato” ed ho acquistato 2 cestini di (ottime) fragole per un totale di 1,6 Kg. Il tentativo di mangiarsele tutte con la panna è stato fatto ma ho dovuto desistere prima di trasformarmi in una fragola. Le rimanenti sono andate incontro ad un diverso destino, non meno nobile: la marmellata1.

Considerando che è la prima volta e che le fragole mi piacciono di più nature direi che è almeno esperienza…

Strawberry jam: first phase
 
 

Cominciamo con gli ingredienti: fragole (ma no?), zucchero e limone. Si puliscono e si pesano le fragole poi, secondo i fondamentali delle marmellate, pesiamo la stessa quantità di zucchero. Poi lentamente si portano ad ebollizione aggiungendo il succo di limone e lo zucchero…

Strawberry jam: done!
 
 

Segue una cottura a fuoco lento fino a riduzione del tutto. Non ho usato la pectina come addensante perché non ne ero provvisto ed in fondo non era necessaria. Volendo si può togliere la schiuma in eccesso durante la cottura (che, tra una cosa e l’altra, dura un’oretta). Et voilà: ecco il risultato, molto gustoso e di ottima consistenza… Certo che per diventare esperto ci vorrà ancora un bel po’ comunque tanto vale iniziare!

([...] sono lontani quei momenti, quando uno sguardo provocava turbamenti… quando la vita era più facile… e si potevano mangiare anche le fragole [...])

  1. su suggerimento di Nica che ringrazio[]

Hit where it hurts

Tuesday, May 9th, 2006 @ 21:15

Nonostante le tristi notizie date dal tg meglio rimanere sul futile e festeggiare il restyling del blog (occhio alla cache) che comincia ad essere più accettabile (nella forma, mica nei contenuti ;-) ) quindi: stasera mi faccio la pizza!

ATTENZIONE: trattasi di pizza rapida senza pretese, anzi pure di pizza Barilla istantanea… sicuramente c’è di meglio ma il tempo scarseggia e dopotutto il risultato non è male!

Pizza: ingredienti
 
 

Cominciamo con gli ingredienti: oltre alla già citata scatola è fondamentale aggiungere la mozzarella di bufala e un buon prosciutto cotto! (aggiungete altri ingredienti a piacere :-) )
Dopo qualche pasticcio con l’impasto (accidenti avevo finito la farina!)

Pizza: prima di infornare
 
 

riesco comunque ad ottenere questa bellezza pronta ad andare nel forno (già caldo a 220 gradi) per 15 minuti circa… aggiungere il prosciutto qualche minuto prima della completa cottura…

Pizza: si mangia!
 
 


A questo punto non resta che impiattare (mah!) e soprattutto mangiare!

Per il titolo del post: se una ragazza lo capisce e riesce a spiegarmelo la sposo subito…