La settimana è iniziata un po’ in salita e non accenna a migliorare, la cosa peggiore è che so anche il perché (con relativa soluzione non facile).
Continuiamo quindi a farci del male con questa bella canzone degli Stadio: per quanto mi riguarda profuma un po’ di passato e un po’ di futuro…
Quale possibilità c’è
di uscire a testa alta da questa storia
camminando sulle mani
senza allargare le pareti come fai tu …
Come fai tu
che pungi con gli aculei del silenzio
e non dai segnali nè segni di rimpianto
mi guardi e non mi riconosci più …
Al tuo fianco avrei giurato guerra
a tutto il mondo
scalato le montagne a mani nude
ma la ferita adesso non si chiude
e vorrei poterti dire
che possiamo continuare
ma cosa è che ci unisce
se non questo stare male
questo dolore così forte
fino in fondo al cuore…
Poi quando tutto va a memoria
sono i titoli di coda di una storia
ma non è un finale
è che ci si lascia andare sempre più…
Ma io al tuo fianco
voglio mille notti in bianco
e distinguer con certezza
uno schiaffo o una carezza
se niente ormai facciamo bene
se niente più ci tiene insieme
io resto qui a gridarti amore
non possiamo continuare
all’infinito a farci male
perchè se guardo nei tuoi occhi
io vedo ancora solo amore…
Al tuo fianco io per tutto il tempo
cominciamo questa notte che si sta calmando il vento
Io saprò inventare
ogni giorno questo nostro amare
ora dammi le tue mani
basta un niente vedi adesso siamo già meno lontani
stringi forte amore
stiamo qui fino a domani, credi…
…che una possibilità c’è
di continuare a testa alta questa storia
tieni ancora le mie mani
non allargare le pareti
non serve più …
Stadio, Al tuo fianco, 1992
A parte la title track Stabiliamo un contatto vi segnalo Per la bandiera: brano scritto per ricordare le stragi del 1992. In questi casi si insinua spesso il dubbio di voler sfruttare il momento a scopi commerciali ma trovo questa canzone molto azzeccata e rispettosa nei confronti delle vittime.