Archive for the 'Movies' Category

E venne il giorno

Sunday, June 29th, 2008 @ 19:43

L’ultimo film di M. Night Shyamalan, benché sia adatto ad un pomeriggio estivo di pioggia, non è certamente un capolavoro. Nulla che non sia prevedibile: il regista indiano-americano ha notoriamente già dato il meglio di sé (personalmente ritengo Il sesto senso e Unbreakable ottimi film, degni dei soldi di un DVD mentre i seguenti possono valere solo un noleggio).

Mark Wahlberg ma soprattutto Zooey Deschanel (che recita aprendo più o meno gli occhi, sicuramente meglio vederla in The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy) sono proprio ai minimi storici non aiutati certo da una sceneggiatura banale. Il tiepido messaggio ambientalista (non certo nuovo) viene vanificato da uno svolgimento al di sotto della sufficienza.

Ultima nota sulla sala, la numero 4 dell’Ideal di Torino: un qualsiasi proiettore in casa, anche senza impianto audio decente sarebbe meglio dello schermo trasparente che lascia intravedere le casse alla prima scena con troppo bianco (in questo caso le nuvole dei titoli di testa…).

Quarto Indiana

Sunday, June 1st, 2008 @ 13:45

Che dire… Per chi ha visto i primi 3 sarà probabilmente una delusione (prevedibile come impressione vero?) ma la sufficienza la raggiunge se non ci si aspetta troppo.

Da notare che, casualmente, nella prima settimana di programmazione (e quindi due weekend) giravano i biglietti promozionali della Hollywood Movie Money (in Italia QMI) che, per me che penso male, servono anche per garantire il pienone… Personalmente non avrei speso i soldi del cinema per un tale film (ce ne sono molti altri più interessanti).
Al solito è consigliata una visione dei primi tre episodi (già il terzo con Sean Connery all’epoca sembrava un po’ tirato per i capelli).

Yawn! ▼

Catch the fox…

Monday, March 31st, 2008 @ 13:16

Ieri ho visto La volpe e la bambina per cui spreco qualche byte per dirvi che ne penso.

Rapidamente, la “trama”: si tratta dell’amicizia tra una volpe ed un bambina condito da un regia di piglio naturalistico (il regista è Luc Jacquet).

Ebbene, non vi fornisco neanche uno spoiler, se continuate a leggere è per vostra scelta.

La prima parte del film è molto bella, bellissime riprese di volpi ed in generale di natura, niente da dire.

Da metà in poi la cosa si fa stucchevole, la protagonista comincia a darmi sui nervi (tanto che ho pensato un un mega spot per spianarle le via come attrice). Dal rapporto con la volpe non ne esce niente di buono, dice di aver imparato molto ma non dice cosa e tantomeno applica quanto imparato (non posso citare gli episodi altrimenti sì che vi rovinerei la visione). E, dulcis in fundo, alla fine dimostra anche un po’ di stupidità vanificando completamente il messaggio (ammesso che ci fosse) di un più morigerato rapporto con la natura.

Insomma bella idea ma rovinata sul finale.

Ultima nota sulla narrazione di Ambra: non incisivo, una qualsiasi voce professionista avrebbe fatto di meglio. Motivo per cui è stata scelta? Il nome forse?

Eva 1.0

Tuesday, February 19th, 2008 @ 12:59

Eva 1.0 posterPer le nuove generazioni (o per chi l’ha perso) c’è possibilità di redenzione: in questo caso sto parlando di Evangelion. In attesa (uffa) del live-action ci dobbiamo accontentare di una nuova sequenza a cartoni sebbene come lungometraggio. Il primo “episodio” è già disponibile (ovviamente in giapponese, al massimo sottotitolato!)… speriamo in bene, soprattutto per il finale, visto che c’è sempre Hideaki Anno dietro le quinte :-) .

Siam tre piccoli porcellin…

Monday, January 21st, 2008 @ 21:52

Visto che sono sempre di corsa mi tocca accorpare in un unico post alcuni rantoli relativi agli ultimi tre film che ho visto1: 1975 occhi bianchi sulla Terra, The Fast and the Furious: Tokyo Drift, Leoni per agnelli.

Partiamo con The Omega Man (magari chiamarlo L’ultimo uomo sarebbe stato meglio di 1975 occhi bianchi sulla Terra, ma certamente meno d’effetto) terzo film di fantascienza per Charlton Heston che rende obbligatorio citare Il pianeta delle scimmie (Planet of the apes, 1968) e 2022: i sopravvissuti (Soylent green, 1973). La morale è sempre quella… (giù le mani dalla merenda) il messaggio era decisamente più ben confezionato e duraturo nei primi due film. Non lo consiglio a meno che non l’abbiate visto all’epoca e vogliate completare la collezione (oltre a vederlo prima di Io sono leggenda, recente remake).

Il secondo imputato è The fast and the furious: Tokyo drift. Ora, siamo d’accordo che non sia un capolavoro (ehm, molto meno di un capolavoro, ma molto) però se mi confezionate un filmino totalmente ambientato a Tokyo (とうきょう) e dove si parla ovviamente giapponese (日本ご) con qualche macchinina colorata (be’? non giocavate con le macchinine colorate da piccoli? :-) ) il minimo che possa fare è guardarlo… La trama non la commento neanche, tanto non serve… Però qualche cosa la salvo: tanto per cominciare la canzone d’apertura (che in questo momento non ricordo) e la mitica Top of the world versione Shonen Knife. Dal punto di vista motoristico vedere la solita Evo e una 350Z che driftano non fa mai male (a patto di non farlo sulle strade normali, vedi You Tube). Altre cose divertenti sono l’incoerenza di moltissime scene (il cambio viene usato spesso a sproposito) e le misere figure del protagonista, per niente dotato alla guida…

E’ evidente che il pezzo forte sia Leoni per agnelli. Niente male. Ma “appena” sufficiente. Ohibò. Insomma, la politica estera americana ormai la conoscono tutti e la filippica di Redford, pur apprezzabile, non è un capolavoro (tralascio lui e la sua solita camicia di jeans). Certo il pathos c’è e la tripla narrazione (nonostante la poca azione ed il molto parlato) si regge bene. Fastidiosissime le scene con il materiale informativo tradotto (quadri, giornali, ecc…) in italiano, MOLTO MOLTO MALE, rovinano completamente il contesto, imperdonabile. Vale comunque un biglietto se confrontato con l’offerta cinematografica attuale. Da vedere in inglese per i puristi, ovviamente.

  1. in realtà ho visto anche l’ultimo Harry Potter ma mi ha lasciato indifferente, meglio i libri…[]

Macworld 2008

Sunday, January 20th, 2008 @ 20:31

Sto guardando la keynote del Macworld 2008 e devo dire che, rispetto al precedente commento, le novità mi sono sembrate più “significative”. A parte la Time Machine wireless aggiungere la localizzazione ed altre amenità all’iPhone sono sicuramente gradite a chi sostiene che sia un prodotto chiuso. Ma la notizia più ghiotta, che dovrebbe fugare ogni dubbio, è la futura release dell’SDK.

Certo la localizzazione tramite triangolazione di base station e wifi spots è un po’ cervellotica (no, dico, un GPS integrato era proprio impossibile?)…

E poi… LA notizia. Ovvero ciò che mi potrebbe fare contento, il famigerato video on demand, Apple-style. Noleggiare online i film con iTunes (eh sì, ci sarà il link nell’IMDB a breve…). Le regole: 30 giorni dallo scaricamento, 24 ore dall’inizio per 3,99 USD (o 2,99 se non recentissimo), trasferibile su ogni device “compatibile” (leggi “di Apple”). Negli States è già attivo, non ci resta che aspettare. Domande: audio? sottotitoli?

AppleTV take 2 : un iTunes compresso da attaccare alla TV, HD e DD5.1 compresi. Porca paletta.

Non ci sono dubbi che saranno tutto facilissimi da usare il che porta alla solita domanda di sempre: ma dovremo comprare sempre tutto? E’ solo un metodo più facile (e pericoloso eh eh) di usare la carta di credito?

Ricordiamoci che in queste presentazioni tutto è bello, tutto è conveniente, tutto è comprabile… aspettiamo le notizie vere, quelle degli utenti!

PS: no comment sul MacBook Air… Gadget costoso, così come i Sony TZ (meno se comprati in Giappone :-)) . Grande invece il touchpad… multitouch.

Sister… so you have a twin sister…

Monday, January 7th, 2008 @ 21:30

Proprio in questo momento Italia 1 sta trasmettendo l’Episodio VI1 ed una scritta scorrevole avvisa che, per chi usa il digitale terrestre, è possibile seguire il film in lingua originale… Ah quale delizia! Ricordo ancora quando, in una imprecisata notte della seconda metà degli anni ottanta, registravo lo stesso film dallo stesso canale, in inglese. L’audio era irrimediabilmente rovinato con una costante eco che rendeva fastidioso l’ascolto e che non si è placata per tutta la durata del film. Ma l’emozione di ascoltare la voce di Darth Vader era incredibile!

Se solo si usassero di più e meglio le tecnologie riusciremmo ad avere un paese competitivo almeno dal punto di vista linguistico (sì, è vero, faccio una colpa anche alla televisione di aver relegato l’italiota2 ad un essere mono-linguaggio).

Ovviamente, 3 secondi dopo, sul fondo dello schermo scorreva un altro importantissimo avviso: “VUOI DIMENTICARE IL TUO EX MARITO CON UN NUOVO AMORE ? …”.

Ecco, le cose sono tornate alla normalità, già mi stavo preoccupando…

PS: questo è l’episodio del bikini dorato, vi lascio due link, giusto per… The cult of Leia’s Metal Bikini dal quale arrivate anche a Leia’s Metal Bikini.

  1. nella versione rifatta, l’unica che George il Matto non ripudia, bleah[]
  2. io asino primo![]

Stranezze cinematografiche

Tuesday, October 2nd, 2007 @ 21:17

Che poi in realtà non lo sono… Forse la prima sì.

I 28 minuti circa di La jetée1 sono istruttivi ma non da ripetere (magari in inglese, questo sì). La “versione” (meglio interpretazione) di Terry Gilliam (12 monkeys) è DECISAMENTE degna di nota ma tant’è, bisogna dare a Cesare quello che è di Cesare.

Piuttosto assopito dalla precedente visione mi son detto: “ma sì proviamo a vedere Aeon Flux che magari è un bel filmetto di fanta-azione”. Magari. Trama inesistente, scenografia minimalista (che però ben si addice al luogo) e personaggio insipidi. D’altronde un’ora e mezza di piroette di Charlize Theron in calzamaglia che viene inquadrata da tutte le parti (in genere sotto/dietro) sono davvero troppo. Mettiamolo pure insieme a Ultraviolet e i vari Resident Evil perché lo spessore è quello (va là posso spingermi a dire che Resident Evil a parte sembrare un(/il) videogioco si lascia guardare… sempre solo una volta mi raccomando).

  1. ehm, prestato, provate a chiederlo a Blockbuster![]

Heroes

Sunday, September 30th, 2007 @ 21:51

Nonostante sia troppo simile1 a X-Men (ma presumo sia voluto2) si fa comunque guardare ed è “ben” sceneggiato3) (ovvero crea quella sorta di dipendenza che è l’unica cosa che conta in un serial).

Però ci sono anche risvolti curiosi come il fatto che l’esplosione a NY sia “voluta” per arrivare al potere e che il salto di 5 anni (visto che è una serie del 2006) rimandi al 20014… Notevoli le ultime 4 puntate ed i ribaltamenti che avvengono, spero solo che non la tirino troppo per le lunghe…5

  1. leggasi identico[]
  2. vista la presenza di Stan Lee, episodio 16[]
  3. le chicche di Malcolm McDowell e George Takei… bhè, apprezzate :-[]
  4. febbre di complotto? può darsi…[]
  5. ho aggiornato il plugin che gestisce le note a piè pagina, si nota? :-) []

I figli degli uomini

Monday, September 10th, 2007 @ 10:14

Spesso, come in questo caso, si arriva a vedere un film perché il solito amico ti ha detto che non gli è piaciuto… Fortuna che mi fido del mio gusto e riesco ancora ad azzeccarci, ogni tanto.

2027. Tutto sembra normale, le mucche ci forniscono ancora il latte, i corvi si fanno sentire, i cani sono sempre i migliori amici dell’uomo ed i gattini sono sempre adorabili (o il regista voleva dire altro?)… Ma non nasce un bambino da 18 anni. Insomma la specie umana è destinata all’estinzione e nel mondo è scoppiato il caos. Il Regno Unito (Britannia…) chiude le frontiere e tratta “maluccio” chiunque non sia inglese… Detta così la trama non sembra entusiasmante, vero? Ciò che salva il film è comunque lo svolgimento…

Ancora… ▼