L’infinita scoperta
Saturday, November 7th, 2009 @ 9:03Non si finisce mai di scoprire qualcosa, a volte è bello a volte orrendo…
Decidete voi:
Non si finisce mai di scoprire qualcosa, a volte è bello a volte orrendo…
Decidete voi:
Ma perché mai un album disponibile nell’iTunes Store americano dovrebbe essere disponibile solo parzialmente (e senza la canzone che mi interessa) in Italia?
Mi riferisco all’album “Has been” di William Shatner (sì, proprio lui!) che in Italia contiene solo due canzoni (”Has been” e “It hasn’t happened yet”) su undici !!!
E’ questo continuo mettere i bastoni fra le ruote (conseguenza di non aver capito che ci vuole un nuovo modello di business) che incita all’uso di metodi illegali per procurarsi ciò che, altrimenti, saresti disposto a pagare1…
PS: intanto ho scritto a William e ho portato il problema alla sua attenzione
Polemiche a parte, un grande della musica ci ha lasciato.
R: I’ve done… questionable things…
T: Also extraordinary things; revel in your time.
PS: se vi manca guardate Living with Michael Jackson.
Stupendo!
Ma forse la cononna sonora giusta sarebbe questa (chi se la ricorda?)…
Inutile dire che la scelta di rendere disponibili i brani nell’iTunes store in formato “plus” (senza DRM e a bitrate più elevato) sia apprezzabile e degna di nota. Un po’ meno degno dover pagare per avere le versioni “più” e ancora meno vedersi aggiornata la libreria un modo incompleto. Intendiamoci, tutti i brani sono stati correttamente scaricati e si sentono bene (anche da Linux finalmente) ma in alcuni casi non sono stati riporte le informazioni dei “vecchi” brani, in modo particolare il rating, il numero di ascolti e, dulcis in fundo, la data di aggiunta (a cui tengo molto). Strano perché in realtà per alcuni album la cosa è andata a buon fine (Hits di Irene Grandi per esempio)…
In ogni caso bene perché tanto mai avrei comprato ancora da iTunes con DRM.
PS: On the rocks di Scala & Kolacny Brothers è ancora avvinghiato dal DRM… forza che sono gli ultimi bit rinchiusi!!!
Aggiornamento 9/3/09: dal sito di Scala & Kolacny Brothers è possibile scaricare gratuitamente (previa registrazione) il loro nuovo album Paper plane.
Sono un piccolo post per rendere giustizia ad un bel concerto a cui ho assistito il 4 luglio.
Si tratta dei Big One, cover band dei Pink Floyd. Oltre ad aver suonato benissimo (dopo essersi scaldati un pochino) mi hanno stupito con delle chicche che neanche i Pink fanno più: una stupenda versione di Sheep seguita da Dogs (Animals, 1977) e una ancora più degna versione di The great gig in the sky, vero incubo per chi deve competere con i vocalizzi di Clare Torry, ma che in questo caso lasciano a bocca aperta per come vengono interpretati (ed è stata la migliore interpretazione live che ho mai sentito, meglio di quelle “ufficiali” dei Pink).
Ergo se capitano dalle vostre parti fateci un salto perché ne vale la pena!
PS: dimenticavo! Altra chicca: Echoes quasi completa (corvi a parte
)!
Sito interessante: Am I Right. Ci trovate, per esempio, le errate interpretazioni dei testi delle canzoni.
Per limitarsi ai Beatles:
“Across The Universe”
Misheard Lyrics:
Macaroooon day, babe
Original Lyrics:
Jai guru deva, om
“Across The Universe”
Misheard Lyrics:
Nothin’s gonna change my worm.
Original Lyrics:
Nothing’s gonna change my world.
Vi ho già parlato degli Hooverphonic? No, vero? Male!
C’è chi chiama il loro genere trip hop ma si potrebbe descrivere semplicemente come un pop elettronico con venature psichedeliche anche se appena accennate. Certo non aspettatevi i concept album dei Pink ma sono piacevoli da ascoltare, io per esempio ho iniziato dall’album “Jackie Cane” le cui prime 4 tracce sono molto orecchiabili ed immediate infatti “Human interest” mi è subito andata a genio… sarà per l’inizio vagamente simile a Meddle? Può essere!
Provate ad ascoltare almeno queste: “Sometimes“ (spezzoni del video sul sito ufficiale), “Nirvana blue” e “Human interest” . Per i più temerari Jackie’s Delirium (il video non c’entra con la canzone).
PS: pare che “2 Wicky” l’abbiate già sentita in Io ballo da sola (che a questo punto DEVO rivedere!).
Perdonate la sequenza di link a You Tube ma questa volta è necessario…
Direttamente dalla sigla di Top Gear e dalla top 100 di Guitar World:
Chissà se i giovani di allora (io ero decisamente troppo piccolo) consideravano questo pezzo più o meno come io considero Sultans of swing…
Ripresomi dallo shock ritengo che sia utile dare spazio all’informazione anche se potrebbe sconvolgere altri.
Ebbene, sembra che non si sappia che la canzone My Way di Frank Sinatra sia, ehm, una cover.
Sì, mi ci è voluto un po’ per riprendermi (insomma qualche secondo
).
Comunque qui trovate la verità ed alcuni video interessanti: per comodità riporto quello della canzone originale ed una divertente interpretazione “giapponese”.
E’ comunque evidente come le parole di My Way siano completamente diverse dalla versione originale ed abbiano un significato tutto loro che, almeno parzialmente, restituisce il trono alla più famosa interpretazione di sempre.
Claude François – Comme d’habitude (1967)
Pecombo – Comme d’habitude
PS: su Second Hand Songs i dettagli…