A neve ferma

Thursday, September 28th, 2006 @ 19:44

“[...]E’ che mi sono appena sfidanzato e mi sto chiedendo perché ci ho messo così tanto. Mi sento come se…”
“…le avessero tolto di dosso un rivestimento di piombo”
“Esatto. Anche lei?”
“Anche io. Stia solo attento adesso.”
“A cosa?”
“A non ricascarci. Si goda la sua libertà.”
“Sì, be’. Sarei innamorato di un’altra.”
“Faccia finta di niente.”

Eccomi giunto alla fine dell’ultima fatica della Bertola: le vicende di due amiche che lavorano in una rinomata pasticceria e che devono affrontare un concorso tra amori vecchi e nuovi, con l’arduo compito di decifrare un mitico libro di ricette (mi viene da pensare a Crypto, bbrrrr!).
La prima impressione è stata quasi di delusione per una storia senza la verve delle precedenti, più lineare, più semplice e senza l’espressività vulcanica a cui mi ero abituato con AdS e BeS… comunque è pur sempre una storia divertente e, verso la fine, migliora decisamente (ovviamente non vi svelo il finale).
Non aspettatevi dunque la tempesta dei primi romanzi ma accontentatevi di una piacevole brezza che saprà comunque farvi passare qualche ora di divertimento…
Per completare la produzione-Bertola non posso quindi esimermi dal leggere anche il primo romanzo (del 1999): Ne parliamo a cena.
Infine, in attesa del mio effetto Wachowski tento di ignorare la Voce della Noia :-)

“Mettiamo una pietra sopra?”"
“Ne mettiamo una anche sulle varie fidanzate?”
“E tu la smetti con la storia di diventare miliardaria?”
“Eh no, Questo no.”
“Ti affidi al caso e intanto fai gli acquerelli e mi ami?”
“Per tre anni, poi ti lascio e ricomincio.”
“Dieci.”
“Cinque.”
“Okay cinque.”
“E adesso vieni?”
“Dove?”
“Di là con me.”

Veggente?

Thursday, September 21st, 2006 @ 14:57
Stefania Bertola: A neve ferma
 
 

Si era innamorato proprio di brutto, appena l’aveva vista, e ci aveva messo otto mesi a chiederle di uscire. Peccato per com’era andata.