I figli degli uomini

Monday, September 10th, 2007 @ 10:14

Spesso, come in questo caso, si arriva a vedere un film perché il solito amico ti ha detto che non gli è piaciuto… Fortuna che mi fido del mio gusto e riesco ancora ad azzeccarci, ogni tanto.

2027. Tutto sembra normale, le mucche ci forniscono ancora il latte, i corvi si fanno sentire, i cani sono sempre i migliori amici dell’uomo ed i gattini sono sempre adorabili (o il regista voleva dire altro?)… Ma non nasce un bambino da 18 anni. Insomma la specie umana è destinata all’estinzione e nel mondo è scoppiato il caos. Il Regno Unito (Britannia…) chiude le frontiere e tratta “maluccio” chiunque non sia inglese… Detta così la trama non sembra entusiasmante, vero? Ciò che salva il film è comunque lo svolgimento…

Ancora… ▼

Pagina 123?

Wednesday, January 3rd, 2007 @ 19:15

Come suggerito da Stefania, vi riporto un estratto da un libro, secondo le seguenti regole (prese con licenza):

  • Prendere il libro più vicino. (prendo quello che sto leggendo che, incidentalmente, è anche il più vicino)
  • Sfogliare sino a pagina 123. (tutta la pagina 123 è incomprensibile se estrapolata dal contesto, mi muovo in un intorno ragionevolmente piccolo)
  • Contare le prime 5 frasi della pagina. (8, così arrivo ad una frase sensata)
  • Riportare nel blog le 3 frasi seguenti. (un pochino di più che altrimenti lascio il discorso a metà)
  • Suggerire il gioco ad altri 3. (qui mi astengo)

Il libro è Alta fedeltà di Nick Hornby (che tra l’altro finirò a breve e mi piace un casino):

‘Ha, ha. I’ve seen men like you in Doris Day films, but I never thought they existed in real life.’ She puts on a dumb, deep, American voice. ‘The men who can’t commit, who can’t say “I love you” even when they want to, who start to cough and splutter and change the subject. But here you are. A living, breathing specimen. Incredible.’