il cielo è sempre più più

Monday, February 9th, 2009 @ 17:25

Inutile dire che la scelta di rendere disponibili i brani nell’iTunes store in formato “plus” (senza DRM e a bitrate più elevato) sia apprezzabile e degna di nota. Un po’ meno degno dover pagare per avere le versioni “più” e ancora meno vedersi aggiornata la libreria un modo incompleto. Intendiamoci, tutti i brani sono stati correttamente scaricati e si sentono bene (anche da Linux finalmente) ma in alcuni casi  non sono stati riporte le informazioni dei “vecchi” brani, in modo particolare il rating, il numero di ascolti e, dulcis in fundo, la data di aggiunta (a cui tengo molto). Strano perché in realtà per alcuni album la cosa è andata a buon fine (Hits di Irene Grandi per esempio)…

In ogni caso bene perché tanto mai avrei comprato ancora da iTunes con DRM.

PS: On the rocks di Scala & Kolacny Brothers è ancora avvinghiato dal DRM… forza che sono gli ultimi bit rinchiusi!!!

Aggiornamento 9/3/09: dal sito di Scala & Kolacny Brothers è possibile scaricare gratuitamente (previa registrazione) il loro nuovo album Paper plane.

Il tremito, parte seconda

Monday, September 10th, 2007 @ 12:05

Leggevo per caso il sito del supporto di iTunes, sezione Domande più frequenti sull’autorizzazione (enfasi mia, errori Apple):

Quando dovrei rimuovere l’autorizzazione del mio computer?

L’autorizzazione del computer va rimossa prima di inviarlo al supporto tecnico per riparazioni, oppure quando si aggiorna, vende o dona il computer. Per rimuovere l’autorizzazione del computer, seleziona Rimuovi autorizzazione dal menu Store in iTunes.

Come faccio ad rimuovere l’autorizzazione da tutti i miei computer?

Se hai cinque computer autoriIzzati, apparirà il pulsante “Rimuovi tutte le autorizzazioni” sullo schermo Informazioni account. Questo pulsante rimuoverà le autorizzazioni da tutti i computer associati al tuo account. Ora potrai ri-autorizzare fino a 5 computer. Nota: questa funzione va utilizzata una volta l’anno.

Ecco, io l’ho fatto e consideravo di poterlo fare ogni volta che volevo (anche perché, se un PC muore difficilmente lo so prima e non lo si può de-autorizzare da un altro PC).

Avrei dovuto saperlo, anche solo immaginarlo. Ma sì, giusto per essere sicuro, strippo il drm subito dopo l’acquisto :-) .

Setec astronomy?

Thursday, February 8th, 2007 @ 12:36

Il CEO di Apple ha parlato. La sua posizione è piuttosto chiara: Apple potrebbe aprire i lucchetti sui brani acquistati tramite iTunes perché… non servono.

Today’s most popular iPod holds 1000 songs, and research tells us that the average iPod is nearly full. This means that only 22 out of 1000 songs, or under 3% of the music on the average iPod, is purchased from the iTunes store and protected with a DRM. The remaining 97% of the music is unprotected and playable on any player that can play the open formats.

Che dire? A parte un minimo di scetticismo per timore che dietro ci sia qualche altra “fregatura” possiamo comunque abbandonarci a qualche secondo di gioia e pensare che la Apple sta ancora “dalla parte dei giusti” e continua ad innovare, al contrario di Microsoft che lo dice e non lo fa. Certo la carica non è quella degli esordi ma siamo comunque un passettino più avanti. Hanno già tolto il chip TPM qualche mese fa e ora si dicono pronti a vendere musica priva di DRM (e ad implorare un esamino di coscienza delle major).

In 2006, under 2 billion DRM-protected songs were sold worldwide by online stores, while over 20 billion songs were sold completely DRM-free and unprotected on CDs by the music companies themselves.

[...]

So if the music companies are selling over 90 percent of their music DRM-free, what benefits do they get from selling the remaining small percentage of their music encumbered with a DRM system? There appear to be none.

Aspettiamoci ancora un po’ di arrocco da parte delle major ma alla fine cederanno. E se succederà io sarò il primo a rivalutare l’acquisto via internet della musica: per arrivare nel (quasi) migliore dei mondi possibili auspico però una diminuzione dei prezzi online e dei CD (o meglio una netta distinzione viste le differenze: manca il supporto fisico, la qualità e la distribuzione!).

Il mio PC è tuo, facci quello che vuoi

Tuesday, October 24th, 2006 @ 20:53

Originariamente questo post era un post post scriptum del precedente ma ho deciso di promuoverlo per la delicatezza ed importanza degli argomenti trattati (so bene che ci sono argomenti più importanti e più delicati ma qui si parla solo di tecnologia).

Il CD degli Switchfoot che ho appena ricevuto è Sony.

Ahia. Brivido.

L’oracolo mi dice che solo il successivo Nothing is sound è “protetto” dal rootkit di casa Sony. Ma in ogni caso prenderò qualche precauzione prima di inserirlo nel lettore CD. O non lo farò. O non comprerò più CD originali. Ecco, vedete, mi avete già mandato in paranoia proprio quando ero contento di aver fatto il bravo comprando CD originali dopo aver consumato gli mp3 scaricati da internet. Bravi, clap clap (qualcuno dirà che sono scemo perché potevo pure evitarlo e magari avete pure ragione). Per i Cake pare esserci speranza. Intanto ho installato questo e mi ha detto che anche un simpatico software Pinnacle crea delle chiavi di registro “invisibili” (mi ricordo i programmi in basic sul C64 con i codici per renderli invisibili…mah!). E non vi dico le altre nefandezze trovate (pur avendo infine un sistema pulito). Come si fa uno smiley che scuote la testa sconsolato? :-(

In breve per chi è a digiuno: verso la fine del 2005 la Sony ha messo in commercio dei CD audio che, inseriti in un PC, installavano (ad insaputa dell’utente) un software per impedire la copia del CD1 ma fortemente malevolo (cioè di quelli che si nascondono proprio bene) fregandosene bellamente dei diritti del consumatore (almeno avvisare) ed esponendolo (sì, insomma il suo computer) a possibili infezioni virali e pure peggio. Insomma avete comprato un CD originale ma vi trattano come un ladro, alla faccia del comportamento promiscuo. Meditate gente, meditate.

Qui un articolo in italiano (da interlex.it).

  1. lo chiamano DRM: Digital Rights Management ed è il modo con cui ci stanno togliendo diritti senza che ce ne accorgiamo[]